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Con 560 milioni di euro di ricavi e 15,7 milioni di euro di utili, CIR food, ha consolidato nel 2016 i risultati dell’anno precedente, caratterizzato dai successi di Expo e dai 4 milioni di visitatori serviti nei nuovi format appositamente ideati per l’evento.
“L’esperienza positiva di Milano ha contribuito a dare un nuovo slancio a CIR food – ha dichiarato la rieletta presidente Chiara Nasi –, che negli ultimi due anni ha incrementato gli investimenti nel segmento commerciale, dando vita ai nuovi format di ristorazione Chiccotosto, Let’s Toast, Aromatica, Viavai e l’ultimo nato Tracce. Nel corso del 2016 abbiamo aperto 10 locali nelle aree con importanti flussi – centri commerciali, stazioni e ospedali -, continuando a presidiare la qualità dei servizi di ristorazione pubblica, che ci vede leader in Italia nel segmento scuole e socio-sanitario. Risultati importanti sostenuti anche da un piano di investimenti di 21 milioni di euro per una crescita che si prefigge l’obiettivo di raggiungere 800 milioni di euro di ricavi nel 2020”.
Secondo il bilancio 2016 appena presentato, lo scorso anno la Cooperativa Italiana di Ristorazione ha prodotto 84 milioni di pasti (+2,4%), grazie all’impegno di 11.500 dipendenti in servizio nei 1.300 centri cottura e negli oltre 100 locali commerciali in Italia.
In particolare, dei ricavi 2016 il 73,6% proviene dalla ristorazione collettiva, il 12,4% dalla commerciale e il restante 14% dal segmento dei buoni pasto. A questi numeri va aggiunto l’impegno e il contributo dei soci dell’impresa cooperativa, che vanta un capitale sociale in costante crescita a 25 milioni di euro (+8,7%) e un patrimonio netto del Gruppo che supera i 141 milioni di euro.
“Le aziende che ci hanno scelto condividono il nostro approccio nei confronti di un’offerta qualitativa, variegata e personalizzabile – sottolinea Nasi –, incentrata su materie prime del territorio, nel rispetto dell’ambiente e orientata al benessere delle persone. I nostri clienti hanno capito che il benessere psico-fisico dei propri dipendenti passa attraverso la sana alimentazione: un vantaggio, oltre che per la salute, per la produttività dell’impresa”.

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