TradeLab: il fuori casa tiene e si prepara a crescere

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È positivo per l’anno appena concluso (e decisamente ottimistico riguardo quello iniziato) il quadro che per i consumi alimentari fuori casa emerge dagli ultimi dati di TradeLab, società di analisi e consulenza, specializzata nelle relazioni di filiera. L’away from home, infatti, è uno dei mercati che meglio ha risposto alla crisi degli ultimi anni, tanto da aumentare nel tempo la sua incidenza. Basti pensare che se oggi in Italia il mercato totale dei consumi alimentari food&beverage vale 225 miliardi di euro, ben 75 miliardi, pari al 33% dei consumi totali, sono appannaggio dell’ho.re.ca., un canale che già nel biennio 2014-2015 ha mostrato chiari segnali evolutivi e che sembra destinato a consolidarsi ulteriormente nel corso del 2016.
Più nello specifico, a fine 2015 dichiarava di frequentare il fuori casa ben il 97% della popolazione italiana tra i 16 e i 65 anni. I momenti di consumo privilegiati? Cena, in prima battuta, quindi pranzo e colazione; mentre, in quanto ai luoghi, il bar tradizionale si conferma il più frequentato, seguito da ristoranti/pizzeria. E se colazione e pause sono le occasioni più affollate in questo sottocanale, pranzo e dopocena rappresentano, invece, le più ‘disertate’, complice l’agguerrita concorrenza di altri format.
Un interessante elemento emerso dalle analisi della società è il fatto che il 25% degli avventori dichiara, però, una riduzione nella frequenza di visita del canale bar in almeno un’occasione: non tanto per il poco tempo a disposizione e il desiderio di risparmiare, quanto per la volontà di seguire una dieta più sana. Non a caso cibi light, verdure e insalate continuano a riscuotere un notevole successo. Così come è in crescita il mondo del caffè, anche grazie all’innovazione portata da creme, ricettazioni insolite, ginseng, ecc., ed è caratterizzato dal segno ‘più’ il trend di acqua, tè freddo e birre artigianali, a discapito di bibite gassate, birre nazionali e aperitivi.
La morale? Tornare a crescere è possibile, ma occorre puntare su innovazione, originalità e benessere.

Mariangela Molinari
officinamari@gmail.com

 

 

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