Enzo Crivella e il gelato con i profumi e i sapori del Cilento

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Sul lungomare incorniciato da un tramonto di fuoco, mi siedo con Enzo Crivella davanti la gelateria che porta il suo nome ed iniziamo un racconto, alla fine del quale, il sole si sarà immerso totalmente nel mare  e i rossi e i violacei del tramonto avranno lasciato spazio ai chiaroscuri della tarda sera. Siamo a Sapri (Sa), l’ ultimo paese della costa campana a Sud, quella del Cilento, che da qui in poi cede il passo prima ad un breve tratto della Basilicata e poi alla Calabria.

Un paese passato alla storia perché da qui, in epoca del Risorgimento, passò Carlo Pisacane cercando di unire l’ Italia e a quelle gesta è dedicata  la poesia di Luigi Mercantini  “La spigolatrice di Sapri”. Un luogo che, nonostante la spinta del turismo che cresce di anno in anno, resta sempre paesone e fatica a diventare cittadina, malgrado non manchino le possibilità per esserlo; un paese con tante contraddizioni, come tutto il Cilento del resto, ma forse è questo il fascino di questa terra che riesce a trattenere i propri figli più ribelli che poi ne diventano gli ambasciatori più fedeli.

Enzo Crivella è nato e cresciuto qui e, in questa dimensione periferica e a tratti marginale, ha costruito la sua vita come fosse un romanzo popolare, con imprese che gli hanno regalato emozioni e gratificazioni, tra cui il titolo di “Migliore gelateria” nel 2013.

“Da ragazzo sognavo di andare via, non volevo stare a Sapri perché mi stava stretta; sognavo le grandi città e tutte le opportunità che potevano offrire e mi ero già trasferito a Napoli a studiare; ma poi, non so perché, alla fine sono sempre rimasto”.

Enzo ha un’ espressione paciosa e sorridente; gli occhi vispi sembrano quelli di un ragazzo con la voglia di mangiarsi il mondo a morsi ma c’è anche la malinconia di chi, su questo lungomare, ha visto trascorrere tanti estati della sua vita, ciascuna all’ insegna di un’ avventura da vivere.

“I locali  e l’ idea di convivialità sono stati la mia vita; posso dire che qui, a Sapri, sono stato il primo vero imprenditore della ristorazione e molti dei locali che ho avviato, circa 17, sono tutt’ ora in vita. L’ ho fatto per passione ma anche perché la vita mi è piaciuta viverla appieno e quando arrivavano le estati ho contribuito a creare movimento perché io per primo amavo divertirmi. Però è stata una passione che ho inseguito senza l’ intento di fare grossi guadagni, infatti lavoro ancora e non sono ricco, ma sono contento di aver goduto la vita”.  Enzo Crivella sarebbe un pozzo da cui attingere aneddoti infiniti che partono dalla sua storia personale e si intrecciano con la storia del luogo e di tanti abili artigiani del cibo con cui collabora allo scopo di promuovere le eccellenze di questo territorio.

Da sempre coinvolto nella valorizzazione del patrimonio gastronomico, Crivella ha abbracciato la filosofia di Slow Food fin dalla prima ora, è stato promotore di tante iniziative  per  portare Sapri e tutto il Cilento sotto lo sguardo dei gourmet e degli addetti al settore, tanto che il professor di economia Pasquale Persico ha inventato per lui la definizione  di  “Geogelatografia: scrivere la geografia significativa del territorio attraverso il gelato”. I suoi gelati, infatti, fanno ampio uso delle tante erbe spontanee offerte dalle colline circostanti, ci sono poi tradizioni da cui attingere per creare gelati letteralmente straordinari che hanno fatto di lui un riferimento per questo settore.

Gli chiedo come si fa a passare da bon vivant delle notti estive  folleggiando sulla Costa del Cilento a maestro del gelato artigianale, ricercatore scrupoloso, osservatore attento e uomo saggio.

“Quando ho deciso di prendere le redini della gelateria di famiglia che mio padre aveva aperto nel 1950, sono cresciuto anche come uomo. Prima non mi concentravo: le donne sono stata sempre la mia debolezza, ma va bene così. L’ importante è trovare quella giusta, io ho trovato mia moglie che mi ha dato un figlio, ormai da 15 anni siamo insieme e ho la testa a posto. Alla fine sono rimasto qui nel Cilento, anche se come figlio non mi sono sempre sentito trattato bene ma ci sono le persone che fanno tanti kilometri per venire a mangiare il mio gelato, la grande gratificazione è quella”.

Una terra, quella del Cilento, dai tratti caratteristici: selvaggia e a tratti indisciplinata ma accogliente e calda da lasciare il segno nel ricordo di chi vi approda.

La gelateria Crivella si trova sul lungomare; definirlo chiosco sarebbe riduttivo, piuttosto un laboratorio a vista dove il gelato viene preparato con materie prime fresche, lavorate ogni giorno con tecnica e dedizione.

I gusti sono vari, tutti fatti per essere esaltati: Delizia d’ Amalfi, Fragola di Candoniga, Albicocca de Vesuvio, Ricotta e pera, Fondente crudo, Limone d’ Amalfi, Crema antica, la linea vegana e poi i gelati fatti con olio extravergine d’ oliva. I gelati gastronomici, che hanno fatto conoscere Enzo Crivella in tutta Italia, sono proposti soprattutto nei tanti eventi  a cui partecipa, e nascono soprattutto dalle collaborazioni con altri artigiani del cibo. La stagionalità è un’ altra fissazione di Enzo, che ha sempre a disposizione un pozzetto per improvvisare il gelato del giorno assecondando l’ estro personale e i capricci della Natura.

La sua gelateria, infatti, è solo il cuore propulsore di una serie di attività che si dipanano e coinvolgono il mondo della pasticceria, del caffè e della cioccolateria con collaborazioni importanti come quella con il Caffe Terzi,  di cui propone tre miscele mono-origine nel suo “Caffè Crivella”, delizioso e in perfetto stile caffè parigino, che si trova proprio di fronte la gelateria.

Qui Enzo sfoga la passione per la pasticceria e la cioccolateria all’ insegna della qualità e infatti mi dice: “Mi piace fare poche cose ma fatte bene. La pasticceria è da sempre una mia grande passione e gli dedico molto tempo. Faccio le sfogliatelle, faccio i cannoli, i tradizionali “bocconotti”, la torta sette veli, faccio le mie sperimentazioni : un giorno dalle mani mi sono venute fuori le sapresine”.

Cosa sono?”- chiedo.

“Un guscio di pasta frolla che racchiude un interno morbido con fichi secchi del Cilento, miele e noci; ho sigillato la pasta e le mie mani hanno inconsapevolmente creato una “S”… sapresina. Ho sempre cercato di valorizzare il territorio rivolgendomi ai piccoli produttori e agli alimenti naturali di queste zone: il miele è di Roccagloriosa, le noci sono di Futani, per non parlare della ricotta di capra o bufala, presa nei caseifici di fiducia”.

I prossimi impegni saranno quelli legati alla stagione in corso, la migliore per il gelato; quest’ anno Enzo ha anche organizzato una sorta di “Enzo Crivella&Friends” , un ciclo di serate con ospiti d’ eccezione.

Si parte il 7 luglio con la serata dedicata alla Lavanda degli Alburni che diventerà l’ ingrediente principale di un gelato eccezionale;  una serata lo vedrà  poi in tandem con Giuseppe Pastore, l’ alchimista del Cilento, con cui giocherà con le erbe aromatiche; si proseguirà con la serata in coppia con il grande pasticciere napoletano Sabatino Sirica e la pasticciera Carmen Vecchione, infine una serata dedicata all’ olio evo in collaborazione con la nota azienda Cellito.

Ormai si è fatta sera inoltrata, le luci notturne invitano ad un ultimo sguardo verso il Golfo di Policastro che si chiude  quasi a definire i confini di questa terra, il Parco Nazionale del Cilento, e a trattenerne l’ essenza.

Mentre ci salutiamo, fra me e me penso che Enzo Crivella incarna perfettamente  l’ animo del cilentano doc, che sogna tutta la vita di andare via, per poi scegliere ogni volta di rimanere.

 

Manuela Di Luccio

 

Gelateria Crivella

Corso Italia 54, 84073 Sapri (Sa)

+39 338 133 0402

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