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Dentro la giuria del Piatto Verde

Riproporre un concorso da 27 anni significa aver centrato una tematica ed essere dotati della forte volontà di mantenerlo vivo.
“Molto passa, qualcosa resta a ricordarci da dove arriviamo, quale strada abbiamo fatto ad oggi per giungere fino qui” sembrano voler dire all’Istituto alberghiero P.Artusi di Riolo Terme.
Ci sono tappe, nel percorso, più significative di altre, che connotano più di altre.


E infatti il concorso “Piatto verde” esprime il territorio e ne mette in risalto una peculiarità: Il Giardino delle Erbe, sito a Casola di Valsenio a soli 12 km dalla scuola, nato nell’ormai lontano 1975 per conservare e coltivare piante di interesse officinale e aromatico. Il Giardino annovera circa 450 specie di piante aromatiche utilizzate in cucina.

Da anni l’Istituto alberghiero di Riolo ha sviluppato una bella collaborazione con questa realtà locale. Il concorso intende proprio stimolare negli studenti l’utilizzo nella ricetta (non nella guarnizione) delle erbe aromatiche, indicandone ogni anno una selezione da cui attingere. Quest’anno è stata la volta di: Angelica steli, Melissa foglie, Tiglio fiori, Menta foglie, Liquirizia radice, Coriandolo frutti, Finocchio foglie e frutti, Tarassaco pianta intera, Bubbolini o scoppietti (silene o strigoli foglie), Acetosella foglie, fusti e fiori. Erbe aromatiche denominate “del sorriso” per la tranquillità che infondono e quindi il loro favorire il sorriso.


Sedici gli istituti alberghieri partecipanti per limite numerico imposto (diversamente sarebbero stati ancora di più). Fra questi 13 italiani, rappresentativi dello stivale, e 3 stranieri – tra Croazia, Lettonia e Romania – hanno animato Piatto Verde 2019.
Per molti di questi studenti si è trattato della prima esperienza di concorso, essendo appunto al terzo anno di scuola, proprio l’inizio del percorso di indirizzo.

Vivendo dal di dentro l’esperienza della giuria, insieme agli chef Alessandro Bianchini, Marco Zugliani, Mirko Rocca, Antonio Marzola e al giornalista Peppe Sangiorgi, si è evidenziato l’approccio alla gara di questi ragazzi, il  loro riuscire a tradire in modo abbastanza maturo un’emozione grande per quell’età. Più di tutto però il sentimento di unanime scrupolosa attenzione da parte di tutta la giuria. Senza distrazioni o leggerezze.
Sinonimo del prendere sul serio un momento che per chi lo esperisce è molto serio.


Si è così aggiudicato il primo premio l’IPSEOA “Severo Savioli” di Riccione, il secondo premio l’IPSEOA Margherita di Savoia (BT) e il terzo l’IISS Luigi Einaudi di Foggia.


Il bello è stato vederli tutti insieme questi ragazzi, mescolati e ormai in confidenza, nella serata della premiazione. Nuovi amici, scambi di opinioni, preziosi consigli raccolti: il miglior premio spalmato su tutti.
Grazie prof! Grazie a tutti voi che capite l’importanza di simili momenti e non esitate a darvi da fare perché i vostri studenti possano viverli!

Simona Vitali

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