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A, B, C: una lettera ci salverà?

25/03/2026

A, B, C: una lettera ci salverà?

La tutela della nostra salute passa anche per gli esercizi pubblici e da una comunicazione trasparente

Mercato Centrale di Milano: blatte e gravi carenze igieniche, sospese 17 attività, disposizioni per altre 6, solo 4 le attività risultate in regola. 

Notizia ormai fredda, ma, proprio per questo, la trattiamo quale spunto utile per una riflessione che prescinde dalla cronaca che brucia velocemente tutto e non permette di guardare con obiettività, analizzando, con una riflessione a 360°, le diverse implicazioni di un caso importante per il settore della ristorazione e come lo affrontiamo in Italia rispetto ad altri Paesi.

L’episodio negativo non è nuovo, ma è eclatante, vista l’imponenza della struttura, riguardante alcuni esercizi pubblici, soggetti a chiusura o costretti a ottemperare a prescrizioni con obbligo di adeguamento alle normative igienico-sanitarie.

Spazi interni al Mercato Centrale di MilanoSpazi interni al Mercato Centrale di Milano

A seguito di una serie di ispezioni condotte dall’ATS sono state riscontrate “gravi carenze” nella pulizia e la presenza infestante di insetti contaminanti, nel caso specifico blatte. 

cartelli esposti (che annunciavano la chiusura per lavori di manutenzione, vedi sopra) non indicavano nel dettaglio le motivazioni di una raffica di chiusure tanto che, spiegazioni e scuse, sono state espresse dal titolare del Mercato in un’intervista rilasciata successivamente al Gambero Rosso.

La generica comunicazione sul posto, dovuta a una forma di tutela, da parte di ATS, della privacy degli esercizi pubblici coinvolti e di quelli, presenti nella stessa struttura, ma indenni, che avrebbero rischiato un coinvolgimento psicologico, non lo è altrettanto nei confronti della clientela di passaggio che, se non ha letto i giornali, non può sapere quali siano i motivi di una chiusura in batteria di diversi locali.

Cartello Mercato Centrale - Milano 21 febbraio 2026Cartello Mercato Centrale - Milano 21 febbraio 2026

Un pensiero ci attraversò durante la nostra visita.
Forse il Mercato avrebbe dovuto chiudere completamente, per qualche giorno, e procedere con una disinfestazione totale; sarebbe convenuto all’igiene e alla comunicazione. Epilogo: è di questi giorni la notizia della chiusura totale. Questa volta nei cartelli, esterni alla struttura, è l’attività, cioè l’intero Mercato, a essere oggetto di “manutenzione straordinaria”. Insomma la nostra intuizione era corretta.


Lettere A, B, C

Riprendo, dunque, dall’incipit, con un suggerimento, e vengo al cuore della riflessione, di carattere generale, da sottoporre alle istituzioni e alle associazioni di categoria: perché non introdurre il sistema adottato negli Stati Uniti, assegnando, previa ispezione sanitaria, le Lettere A, B, C?

Si tratta di una modalità semplice ed efficace, che fa capire immediatamente al cliente, anche di passaggio, quale sia la condizione del locale dove sta entrando per una consumazione.


A significa che l’ispezione è andata bene e rispetta le norme igieniche e sanitarie.

B, invece, viene assegnata a quell’esercizio per il quale sono state riscontrate alcune carenze, ma senza pericoli per la salute dei clienti.

C è il punteggio peggiore, che indica diverse carenze, anche allarmanti, sotto il profilo sanitario. Capita anche di vedere affisso un cartello con la scritta “Grade Pending”, quando l’esercente contesta l’esito della prima ispezione e ne richiede una seconda prima del giudizio finale.

Le Lettere sono una forma di comunicazione e di rispetto verso la clientela, che può scegliere di servirsi o meno, in base al giudizio evidenziato sulla vetrina del locale, i cui gestori hanno possibilità e tempo per fare quanto necessario per riprendersi la testa della classifica sanitaria.

Una modalità estremamente essenziale, ma immediatamente comprensibile, che evita imbarazzi e fraintendimenti, perché la salute è una cosa seria.

a cura di

Aldo Palaoro

Giornalista ed Esperto di Relazioni Pubbliche, da quando non si conosceva il significato di questo mestiere. Ha costruito la sua professionalità convinto che guardarsi in faccia sia la base di ogni rapporto. Organizza corsi di scrittura e critica gastronomica.
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