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A Dubai è CHIC RESPECT

25/02/2021

A Dubai è CHIC RESPECT

CHIC Charming Italian Chef a Dubai nel Padiglione Italia di Gulfood, il più grande salone specializzato in Medio Oriente per l'industria alimentare e delle bevande. Quale migliore occasione per tornare a fare business in sicurezza. 

Il Dubai World Trade Center ospita fino al 25 febbraio 2021, la 26esima edizione di Gulfood e l’italia è presente con due chef di altissimo profilo, lo Chef Marco Sacco del Ristorante “Piccolo Lago” di Verbania (Piemonte) e Norbert Niederkofler, 3 Stelle Michelin del Ristorante St. Hubertus all'Hotel Rosa Alpina di San Cassiano (Bolzano). 

Lo Chef Marco SaccoLo Chef Marco Sacco

Entrambi convinti sostenitori e precursori della sostenibilità nella ristorazione e fortemente incentrati sui temi della sostenibilità, dell’etica, della valorizzazione del territorio, rappresentano il nostro Paese con il progetto CHIC RESPECT focalizzato sulla ricerca e l’implementazione di buone pratiche green friendly.
All’interno della Fiera, infatti, nel Padiglione Italia si svolgono ogni giorno delleMasterclass con Chef di tutto il mondo e i due Chef saranno tra i protagonisti di Taste Of The World, l’evento culinario ufficiale della Fiera.
Per l’occasione lo chef Marco Sacco presenterà un piatto Tagliatella di saragolla, aglio nero, missultin e burro al prezzemolo. Il piatto rispecchia totalmente il progetto di CHIC RESPECT, ossia la salvaguardia delle tradizioni alimentari e culturali, legate anche ai gusti e alle preferenze locali. 

Lo chef Norbert NiederkoflerLo chef Norbert Niederkofler

Lo chef Norbert Niederkofler hascelto per Dubai un suo piatto la Tartare di Coregone, pesce d'acqua dolce molto diffuso nei nostri laghi.

Un’opportunità preziosa, dunque, quella di Dubai e Gulfood per dare visibilità al progetto CHIC RESPECT, orientato alla definizione di linee guida per un consumo responsabile delle risorse naturali da attuarsi attraverso l’acquisto etico di materie prime, la riduzione e il riutilizzo degli scarti di lavorazione, l’utilizzo di risorse naturali rinnovabili, l’inversione proteica (aumento delle proteine vegetali a sfavore di quelle animali), il rispetto delle tradizioni locali, della salute, l’approccio sostenibile alla nutrizione umana.

Marina Caccialanza