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Adelaide, novità très chic della Capitale

15/07/2019

Adelaide, novità très chic della Capitale

Roma
e il fascino della città eterna non scompaiono sotto il velo dell’attualità che
deforma la storia e annulla la classe trasformandola in indifferenza. A Roma restano angoli di puro charme,
luoghi dove ci si trova immersi nei fasti mai annebbiati dell’antica nobiltà e
delle ricchezze – materiali o intellettuali – per godere il piacere puro
dell’ospitalità e dell’accoglienza.

Uno
di questi si chiama Adelaide e già
il nome fa squillare un campanellino in testa, un ricordo che riporta a giorni
andati e mai dimenticati. Adelaide è un
ristorante, ma non uno qualunque.

È
un salotto buono, uno spazio tutto da vivere racchiuso all’interno di un
palazzo tra i più belli e storici di Roma, Palazzo
Borghese
.

Qui,
sorge l’Hotel Vilòn, 5 stelle lusso
membro della Small Luxury Hotel of the
World
, 18 camere e suite, in cui
il fascino e l'emozione di una Roma aristocratica si fanno elegante
quotidianità, e siamo in un'ala dell'imponente Palazzo Borghese, considerato
per la sua architettura una delle "quattro meraviglie di Roma".

Set tables for dinner in the patio of Hotel Vilòn in RomeSet tables for dinner in the patio of Hotel Vilòn in Rome

Al suo interno il Ristorante Adelaide, sala da pranzo très chic, una cucina che ha stile, personalità e molta gioia.

Questa
ala, conosciuta come la "casa annessa al Palazzo Borghese", diviene
nel 1841 per volere della Principessa
Adelaide Borghese de la Roche Foucauld
, moglie del Principe Scipione
Borghese, donna d'indole colta e generosa, Prima Scuola per Fanciulle Povere e
affidata alle monache francesi Figlie della Croce. È un omaggio a lei il nome
scelto per il ristorante dell'Hotel Vilòn, Adelaide. Un tributo alla grazia e all'accoglienza nel
segno di un'eleganza senza tempo.

Una
cucina che regala gioiosità quella di Adelaide, che ha calore, sapore e colore.

Adelaide, novità très chic della Capitale

Colore
anche nella mise en place grazie ai
contrasti cromatici e alle fantasie delle stoviglie della Manifattura Ginori e
alle porcellane di gusto orientale sui bei tavoli dai piani smaltati che fanno
di Adelaide la sala da pranzo più chic della città.

Un'accoglienza
molto personale, una convivialità riservata, un servizio pieno di attenzioni e
mai troppo formale, un lusso sottovoce, discreto fatto di dettagli e cura ai
quali è molto attento Toni Rosetti, il Maitre.

Ma
veniamo alla cucina e al suo chef, Gabriele
Muro,
nato sull'isola di Procida 35 anni fa, romano di adozione per lavoro.
Gabriele ha verso il cibo e la cultura della tavola quell'amore e quella
passione che poteva avere il cuoco di una famiglia aristocratica d'altri tempi.È la novità che Roma non aveva, è il
"cuoco di casa", di una grande casa, quasi in un'accezione d'altri
tempi.

Adelaide, novità très chic della Capitale

Nel
menu di Adelaide i piatti hanno quel gusto contemporaneo che soddisfa nella sua
classicità come il Fish&Cheap, Storia
di un Pesce Povero,
mantecato di pesce azzurro, cipster, pak-choi e prezzemolo;
come Capriccio d'Estate, Linguine di
Gragnano mantecate ai ricci di mare, carpaccio di pezzogna, menta, capperi e
limone candito, aglio, olio, baccalà sfogliato, mollica di pane e polvere di
prezzemolo o Un Pizzico di Roma, Plin
ripieni di vitello alla Fornarina e spuma di patate. Emblematico ll Vizio del Marinaio, sandwich di
spigola, scarola ripassata, lattuga di mare e caviale. O la Triglia Evergreen, piatto di grande
soddisfazione adagiata su una vignarola e aglio nero. E poi la carta dei dolci,
a cura del giovane chef pâtissier Andrea
De Benedetto
.

Ma
quello che affascina il cliente, mentre assapora le delizie della cucina, è
soprattutto l’ambiente, quaranta posti a sedere tra interno e patio, tra felci
e filodendri, l'ambiente giusto da riservare tutto per sé e sentirsi a casa
eppure ospite privilegiato. Perché
questa è Roma e questo è Adelaide, il salotto chic, a place to be.

Marina Caccialanza

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