Sono proprio le aringhe il prodotto di punta dell’isola, tanto che anche il piatto simbolo Sol over Gudhjem, letteralmente “il Sole sopra Gudhjem”, è a base di questo pesce. Qui l’aringa è servita con tuorlo d’uovo crudo, cipolla tritata, pane di segale, erba cipollina e ravanello: un concentrato di Scandinavia e, forse, anche un parente meno pretenzioso degli smørrebrod tipici della capitale Copenhagen.
Il processo di affumicatura di questi pesci avviene rigorosamente con legno di ontano, appendendo le aringhe o altri prodotti affumicati su graticci o spiedi, posti sopra alla legna. Il principio prevede che ci siano solo braci e che il processo sia costantemente monitorato. Innanzitutto, il pesce viene essiccato sulle fiamme per circa 2 ore, dopodiché le fiamme vengono spente e il pesce viene affumicato per altrettante ore sopra il denso fumo grigio chiaro.
Con la crisi della pesca delle aringhe nel Novecento, molte røgerier chiusero i battenti. Quelle rimaste si sono trasformate in ristoranti o luoghi di visita, conservando il fascino dei camini bianchi e del rituale dell’affumicatura. Purtroppo, oggi gran parte del pesce affumicato a Bornholm non arriva più dal Baltico, ma dal Mare del Nord. Questo a causa del crollo delle popolazioni di pesci dovuto ad una serie di ragioni, tra cui l’inquinamento delle acque, l’aumento delle temperature e il sovrasfruttamento che è stato fatto in passato di queste popolazioni.