La formazione e la digitalizzazione
Altri progetti sono nell’agenda di Agugiaro&Figna: riguardano formazione
e digitalizzazione.
“Mio padre fu il primo a sostenere la Scuola Italiana Pizzaioli. – racconta Riccardo
Agugiaro – E, da allora, abbiamo sempre fatto di tutto per valorizzare
una formazione indipendente. La nostra scelta, a differenza di altri, è sempre
stata orientata a dare ai pizzaioli in Italia e nel mondo una formazione che
tenesse conto delle loro esigenze, dei loro bisogni e non delle nostre farine.
Ora è necessario un ulteriore scatto in avanti che dia nuova dignità e sviluppo
alla formazione. Noi facevamo, ogni anno, oltre 200 eventi formativi in ogni
parte del mondo. La pandemia ha messo un freno a tutto questo e quindi è
necessario trovare nuovi modi per confrontarsi con i pizzaioli ma anche con i
loro clienti, sempre più evoluti e consapevoli che la qualità è un elemento
vincente. Con i nostri partner migliori del mondo formativo vogliamo e dobbiamo
avviare un tavolo di lavoro per sviluppare nuovi metodi di formazione per i
prossimi anni, sostenendo anche economicamente questo percorso aiutando a
crescere le scuole di arte bianca più serie in Italia e all’estero, cercando di
mettere tutte le scuole sotto un unico cappello formativo e dando un’immagine
forte all’estero. Non è più pensabile che un giapponese, per fare un esempio,
che cerca informazioni sulla pizza debba incappare in mille informazioni
diverse”.
Una riflessione, quest’ultima, che apre il tema della digitalizzazione.
“Nel mese di ottobre metteremo online una piattaforma digitale che non sarà
semplicemente aziendale ma diventerà un luogo interattivo in cui tutti – i
nostri migliori distributori, i loro clienti pizzaioli e i clienti delle
pizzerie – potranno confrontarsi sul mondo pizza a livello internazionale. Qui
convergeranno tutte le relazioni, si svilupperanno le azioni informative, e
sarà gestita in maniera indipendente. Chi più vivrà e farà vivere questa
piattaforma digitale avrà dei vantaggi e dei benefici, ad esempio i nostri
migliori distributori potranno regalare ai loro clienti pizzaioli momenti
formativi. Ovviamente questo prevede anche una grande rivoluzione interna, di
mentalità e di persone che gestiranno questa piattaforma”.
La scatola della pizza per fare comunicazione
Da tutti questi programmi è scaturita un’idea, a dir poco rivoluzionaria,
che ci viene presentata, durante la conversazione, da Stefano Pistollato,
direttore commerciale 5 Stagioni Italia di Agugiaro e Figna: la scatola
contenitore per pizza come strumento di comunicazione.
“È quasi banale nella sua semplicità ma è potentissima nella sua funzione e
lo abbiamo verificato dopo i primi test nel mese di agosto. – spiega Stefano Pistollato
descrivendo il progetto – Durante il lockdown ho pensato a un progetto da
integrare a quelli presentati. Partendo da un assunto: perché non proviamo a
dialogare con il cliente della pizzeria? Non lo avevamo mai fatto, un po’
perché noi ci rivolgiamo prevalentemente ai distributori, un po’ perché non
c’era questa esigenza che, invece, si è posta in maniera molto forte durante
l’emergenza pandemica. Da questo è nata l’idea della scatola per la pizza,
primo strumento a finire nelle mani del cliente quando utilizza il delivery. Su
questa scatola, però, non ci interessava mettere una qualsiasi forma
pubblicitaria del marchio Le 5 Stagioni. Ci interessava, invece, comunicare
i valori dell’azienda: la sostenibilità, l’artigianalità, la genuinità e
l’autenticità delle nostre farine e la convivialità della pizza. Su questo
progetto, per restare in linea con le scelte aziendali, abbiamo coinvolto i
nostri distributori più fedeli alla politica del marchio e, con una cinquantina
di essi abbiamo lanciato l’iniziativa. Sono due milioni le scatole che, da
qui a fine anno, regaleremo ai distributori che, a loro volta, regaleranno ai
loro clienti sulla base degli acquisti. In questo modo daremo un valore
concreto ad un marchio, le 5 Stagioni, che dal 1980 è considerato dai pizzaioli
in Italia e all’estero, sinonimo assoluto di qualità, ma che non è
sufficientemente conosciuto dal cliente finale. La scatola, in questo modo,
aiuterà i pizzaioli a comunicare con i clienti, risolvendo un problema dovuto
alla loro scarsità di tempo, facendo informazione sulla loro pizza, sugli
ingredienti di qualità che utilizzano. Il cliente è sempre più curioso di ciò
che mangia e dare informazioni corrette e concrete è un compito ormai
imprescindibile per tutti i protagonisti della filiera. La scatola è realizzata
in pura cellulosa e certificata FSC, il che significa che l’utilizzo di questa
carta equivale ad una riforestazione, quindi restiamo dentro all’idea di
sostenibilità che vede Agugiaro&Figna tra le aziende più attente al
problema. La prima realizzazione di scatole contiene una serie di informazioni
corporate, mentre dal prossimo anno forniremo informazioni sui prodotti
innovativi che lanceremo nei prossimi mesi. Infine sulla scatola è stampato un
QR Code che si collegherà alla piattaforma digitale di cui ha parlato
Riccardo e, tramite il QR Code potrà scoprire la ricetta del pizzaiolo, oltre a
tutte le informazioni sul mondo pizza suddivise come linguaggio e contenuti ai
tre componenti della community: i clienti delle pizzerie, i pizzaioli e i
distributori”.