In questa seconda parte vi raccontiamo cinque fra le sette principali mense attive a Bologna: Mensa della fraternità e Mensana (Caritas Diocesana), Mensa di Santa Cecilia, Mensa padre Ernesto (Antoniano), Mensa padre Gabriele Digani (Opera Padre Marella)
Mensa della fraternità e Mensana (Caritas Diocesana)
La Caritas Diocesana è uno fra gli attori fondamentali della rete di solidarietà del territorio bolognese. L'operatore Marcello Magliozzi ci ha raccontato come, grazie al lavoro di circa 2.300 volontari, venga dato un aiuto importante a tante persone e famiglie attraverso la Fondazione San Petronio Onlus, la gestione del fresco orto-frutticolo a Villa Pallavicini, delle Mensa della Fraternità e Mensana.
La Mensa della fraternità si trova in Via Santa Caterina 8, sede della Fondazione San Petronio che è la casa di tanti senza dimora della città, italiani e stranieri.
Tutte le sere di ogni giorno dell’anno, vengono serviti circa 200 pasti per le persone senza dimora che, oltre alla mensa, accedono a docce, barberia, distribuzione di sacchi a pelo, spazio pomeridiano di incontro.
In cucina operano due cuochi professionisti, dipendenti della fondazione San Petronio, che si turnano per dare continuità al servizio, garantendo il rispetto delle normative igienico sanitarie. Ogni giorno una dozzina di volontari opportunamente formati (su un centinaio disponibili a rotazione) si divide fra il servizio in cucina e in sala dove avviene la distribuzione dei vassoi coi pasti.
Caritas gestisce anche una mensa riservata a persone con problemi alimentari, chiamata Mensana, presso la parrocchia della Beata Vergine Immacolata, Un servizio di ristorazione solidale per le persone in difficoltà che coniuga il sostegno alimentare con la promozione di corrette abitudini alimentari, in collaborazione con Comune di Bologna, ASP e Azienda Ospedaliera Sant’Orsola Malpighi. Ad oggi Mensana accoglie 15 persone, con e senza dimora, e offre non solo un luogo dove mangiare, ma anche per creare relazioni e sviluppare il proprio senso di appartenenza alla comunità. Il progetto è seguito da un nutrizionista e un endocrinologo e, grazie ai volontari, ha tre aperture settimanali per il pranzo (martedì, mercoledì e giovedì), e due giorni di consegna per l’asporto (lunedì e venerdì). L'accesso a Mensana avviene tramite segnalazione del servizio sociale territoriale, del centro d'ascolto diocesano e dai centri d'ascolto parrocchiali della zona.
Le due mense ricevono i prodotti grazie a donazioni, integrando con prodotti che ricevono dal Banco Alimentare e con acquisti per arrivare a equilibrare il menù.