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ANCO lancia la "Carta dell’Accoglienza delle Città dell’Olio"

23/12/2019

ANCO lancia la "Carta dell’Accoglienza delle Città dell’Olio"

La Carta dell’Accoglienza delle Città dell’Olio, presentata
nei giorni scorsi a Siena, è stata voluta dall’  Associazione
Nazionale Città dell’Olio
: il documento nasce dalla volontà di determinare
le potenzialità del turismo legato alle produzioni olivicole all'interno dei
Comuni associati.

La proposta è stata lanciata proprio nell’ ambito dei
festeggiamenti per i 25 anni dell’ associazione 
dalla Dott. ssa Roberta Garibaldi, docente universitaria, che al termine
di uno studio ha così motivato la proposta: “La Carta dell’Accoglienza delle
Città dell’Olio ed il Piano d’azione nascono da un percorso di riflessione e di
studio circa le modalità e opportunità di supporto a vantaggio degli operatori
del territorio. Essa è infatti il frutto di un articolato: dall’analisi della
domanda, attraverso la quale si sono potute comprendere le relazioni esistenti
tra turista e olio all’interno del contesto del turismo enogastronomico, al
confronto con le Città, andando a determinare le potenzialità di questa forma
di turismo legato alle produzioni olivicole, attraverso un percorso
partecipativo in grado di fornire indirizzi d’azione per i progetti futuri
delle Città dell’Olio”. L’intervento che si auspica con questo progetto, è
quello di sviluppare un’offerta integrata tra olio, cultura e turismo
attraverso un approccio innovativo, creativo e sostenibile, accogliente ed
attrattivo.

Entusiasta il Presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio Enrico Lupi che così ha commentato il lavoro svolto dall’ associazione: “In questi venticinque anni le Città dell’Olio si sono dedicate alla valorizzazione della cultura olivicola e dei territori di origine, in un’ottica di sviluppo sostenibile dove il paesaggio, l’ambiente, la biodiversità̀ e l’identità̀ culturale sono diventati elementi determinanti per riscoprire le proprie radici storiche. La cultura dell’olio e dell’olivo, può essere forza propulsiva per la riscoperta dei territori attraverso il turismo dell’olio e la proposta di una Carta dell’Accoglienza può essere un modo per incentivarlo”.

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