Un progetto nato 10 anni fa e che oggi si presenta al pubblico di professionisti e consumatori per dimostrare come il cioccolato italiano possa essere un prodotto di qualità superiore alla pari di marchi più famosi e internazionali.
Master Martini, il marchio
Unigrà dedicato al mondo professionale della pasticceria con il suo marchio
Ariba, ha celebrato il successo raggiunto con una giornata speciale a
Expo 2015, degnamente conclusa da una cena presso il padiglione
Cibus è Italia e un menu speciale, dove il cioccolato ha fatto da filo conduttore, ideato e realizzato dallo chef bistellato
Emanuele Scarello insieme al pasticcere
Paolo Sacchetti.
GianMaria Martini,
Amministratore Delegato di Unigrà e
Giuseppe Nobile, Sales Manager, hanno sottolineato in quest’occasione come anni di ricerca, investimento continuo nelle tecnologie produttive più avanzate e grande attenzione per il mercato abbiano contribuito a rafforzare l’immagine del
Gruppo Unigrà fino a diventare una realtà internazionale con oltre 600 dipendenti e 500 milioni di fatturato.
La gamma di prodotti
Ariba svolge un ruolo importante: “Negli ultimi 2 anni – ha spiegato
Giuseppe Nobile – abbiamo registrato un incremento del 20% in termini di volumi, costantemente in crescita, e siamo soddisfatti di poter offrire al mercato un prodotto al 100% italiano frutto di un lavoro di ricerca e sviluppo che occupa non meno di 30 persone. Oggi inizia un dialogo coi professionisti destinato svilupparsi su tutti i fronti, dalla pasticceria alla ristorazione fino al consumatore finale”.
La gamma di prodotti
Ariba -
Diamanti, Dischi e Gocce di cioccolato - è stata protagonista del menu di
Emanuele Scarello, che ha magistralmente declinato le varie tipologie di cioccolato lungo le portate, dall’antipasto di cappesante con fava di cacao al cannellone di melanzane abbinato a diamanti di cioccolato bianco fino al maialino che ha tratto la sua forza dall’accostamento con diamanti fondenti 72%.
Per coronare la serata, il dessert proposto da
Paolo Sacchetti, una rivisitazione delle sue famose “pesche” interpretate alla maniera di
Ariba.
“Un cioccolato duttile – ha dichiarato
Sacchetti – che presenta una facilità di utilizzo straordinaria con ogni tipo di lavorazione, dalla mousse alla pâte à bombe, dalla crema alla glassatura”. Un cioccolato che ha stupito lo chef
Scarello per “l’armonia che riesce a creare all’interno dei piatti grazie alle sue sfumature di tono”.
Il cioccolato italiano, grazie ad
Ariba di Unigrà, è pronto per conquistare il mondo della ristorazione.
Marina Caccialanza