Le attese per Vinitaly, a Verona dal 14 al 17 aprile 2023 con oltre 4.000 cantine confermate e una superficie espositiva di oltre 180.000 metri quadrati, sono altissime. L'edizione 2024 dimostrerà il proseguimento del processo di selezione qualitativa degli operatori, che ha portato nel 2023 oltre 29.600 operatori internazionali da 143 nazioni.
Il posizionamento internazionale di Vinitaly raggiunge, così, livelli finora ineguagliati. Trenta nazioni produttrici, un numero di top buyer attesi stimato in 1200, in crescita rispetto all’edizione precedente di almeno il 20% e, naturalmente, tutto il made in Italy enologico da tutte le regioni italiane.
Vinitaly, fiera nata in Italia che ha dimostrato la sua vocazione internazionale, è un evento fondamentale per la promozione della produzione enologica, da 55 anni sinonimo di coinvolgimento dell’intera filiera vinicola globale. “Oggi più che mai spingiamo l’acceleratore sull’internazionalizzazione – ha dichiarato Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere –, il motore che ci consente di realizzare opportunità di business concrete per le imprese italiane fuori dai confini nazionali. Attraverso il presidio diretto dei mercati esteri riusciamo da un lato a intercettare l’evoluzione dei consumatori, dall’altro a garantire il posizionamento del nostro vino non solo come bene di consumo ma come prodotto culturale”.
Per il mercato interno, conferma una buona stabilità del mercato enologico anche il recente studio di Circana che verrà presentato il 15 aprile in fiera relativo alle vendite nella Gdo, il canale più ampio con 756 milioni di litri di vino e spumante venduti nel 2023.
Dopo un 2023 difficile, infatti, anche se l’inflazione ha pesato meno che nel 2022 e il secondo semestre ha registrato un leggero incremento delle vendite, il dato complessivo del vino è -3,3% a volume sull’anno precedente; i vini in bottiglia a denominazione d’origine scendono del 2,8%, mentre le bollicine calano a – 1,1%.
In testa tra le preferenze degli italiani:
- Prosecco con oltre 43 milioni di litri, -1,5% sull’anno precedente;
- Chianti con più di 16 milioni di litri, - 4,9%;
- Lambrusco con oltre 15 milioni di litri, -9,5%;
- Montepulciano d’Abruzzo con più di 13 milioni di litri, +4%;
- Vermentino con oltre 10 milioni di litri, +2,3%.
I vini, invece, con maggior tasso di vendita, sono:
- il rosato Cerasuolo dell’Abruzzo con +19%;
- il siciliano Grillo con +12,2%;
- il Pecorino, prodotto in Marche e Abruzzo, con +12%;
- il Lugana, prodotto in Lombardia e Veneto con +9,5%;
- la Ribolla del Friuli Venezia Giulia col +8,0% a volume.
I 4 giorni della manifestazione, dedicati allo sviluppo delle relazioni tra produttori, buyer e stakeholder, presenteranno un’offerta con aree espositive tematiche di grande attualità:
- Vinitaly Bio, la sezione dedicata al vino biologico prodotto sia in Italia che all’estero; il visitatore professionale potrà degustare i vini nelle sale degustazione allestite appositamente
- Vinitaly Mixology, per l’arte di creare cocktail sperimentando attraverso la miscelazione di alcolici e bevande, a integrazione di vino o distillati; lo spazio offrirà al pubblico di professionisti masterclass con i bartenders più talentuosi, speech dedicati alla storia dei prodotti e laboratori di alto livello per la creazione di nuovi cocktail a base di vini, liquori e distillati.
- Micro Mega Wines, una nuova iniziativa pensata per le aziende che hanno piccole produzioni ma di alta qualità, da vitigni sia autoctoni che internazionali; obiettivo principale, concedere a tutti, anche ai più piccoli, l’opportunità di partecipare e beneficiare di una visibilità diversa, attraverso la narrazione di questi vini in appuntamenti dedicati, con masterclass riservate ad addetti ai lavori, buyer e giornalisti
- International Wine Hall, dedicata solamente alla produzione internazionale, con numerose degustazioni volte a far conoscere vini e distillati di vari paesi tra cui Austria, Slovenia, Serbia, Turchia, Croazia, Argentina, Spagna, Sudafrica e molti altri.
- Vinitaly Design, per tutto ciò che è legato alla promozione del vino: dai bicchieri alle confezioni regalo, dell’oggettistica agli arredi per le cantine, i ristoranti e le enoteche; qui si possono incontrare i buyer del mondo Horeca e gli espositori di Vinitaly che propongono varie degustazioni.
- Vinitaly Tasting, lo spazio di degustazione organizzato da Vinitaly in collaborazione con DoctorWine by Daniele Cernilli dove vengono presentate le eccellenze italiane al pubblico degli operatori del canale HO.RE.CA. sia italiani che stranieri presenti in fiera.
- Accanto a Vinitaly anche SOL, il salone internazionale dell’Olio Extravergine di Oliva, Xcellent Beers (area C) e il 25o Enolitech, Salone internazionale delle tecnologie per la produzione di vino, olio e birra (pad. F). Con le tre rassegne, il numero delle aziende presenti nei 17 padiglioni della fiera sale a quasi 4.300.
Confermato, infine, anche Vinitaly and the City, il fuori salone dedicato agli appassionati che si svolgerà nel centro di Verona, quattro giorni di degustazioni, incontri ed eventi, un viaggio alla scoperta dei migliori vini e dei luoghi più significativi del centro storico di Verona, città Patrimonio mondiale UNESCO, tra cui spicca il 13° Vinitaly Opera Wine, che metterà in mostra le icone del vino italiano selezionate da Wine Spectator. Il tema di Vinitaly Operawine 2024 sarà la lirica, iscritta nel Patrimonio immateriale dell’Unesco, con una rappresentazione simbolica dell'Arena Opera Festival di Verona.