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Aspettando il numero 100

13/11/2025

Aspettando il numero 100

Eh si, a dicembre 2025 uscirà il numero 100 di sala&cucina, dieci anni sono passati in fretta. Ricordo la copertina del primo numero, con l’intervista a Gianfranco Vissani, il timore di non farcela a portare avanti un progetto editoriale che partiva da zero e doveva affermarsi in un mondo, quello della ristorazione, che già allora cominciava ad avere le dimensioni dello spettacolo, con figure che avevano sempre meno a che fare con pentole e fornelli e sempre di più con le televisioni e i social.


Nel secondo numero ricordo che dissi di no a un famoso chef che voleva andare in copertina, un no forse incosciente o forse indicativo di quello che sarebbe diventata sala&cucina: uno spazio libero dove non si sarebbero stati condizionamenti di alcun tipo. La soddisfazione più grande è esserci riusciti per dieci anni.

Ma non voglio che questo numero, il 99°, scompaia dai riflettori solo perché siamo tutti, in redazione, con la testa sull’uscita di dicembre.
Anche perché la ristorazione in senso lato non ha certo bisogno di autoreferenzialità, ce n’è già anche troppa in giro.

Parliamo piuttosto di una cosa più importante che mi ha evidenziato una bravissima cuoca e titolare del proprio ristorante chiamandomi per spiegare un particolare di cui non si parla mai abbastanza: come si presentano i ragazzi e le ragazze ai colloqui di lavoro. Mi raccontava di quanto tempo perdono loro e anche gli imprenditori che cercano personale per una oggettiva incapacità di comunicare tra loro.


Quella telefonata faceva il paio con ciò che mi racconta una collega di redazione impegnata, come docente, in corsi di formazione post-diploma e che ha deciso, nelle sue ore di insegnamento, di fornire ai suoi studenti le basi per come presentarsi, sia nel linguaggio sia nella postura.

Probabilmente, mi diceva la cuoca imprenditrice, se questi ragazzi avessero uno strumento snello che dia a loro informazioni di come presentarsi a un colloquio di lavoro nel settore della ristorazione troverebbero più attenzione da parte degli imprenditori e, soprattutto, capirebbero il bello e non solo la fatica di questo lavoro.
Impresa impossibile? Niente affatto, abbiamo in casa chi può scrivere questo piccolo vademecum, pertanto, vogliamo fare la nostra parte per festeggiare i nostri primi dieci anni di vita regalando questo strumento a chiunque vorrà utilizzarlo. Nel 2026 sarà a disposizione di tutti quei giovani che vogliono lavorare seriamente nella ristorazione. Ne abbiamo un bisogno enorme!!
Trovare ragazzi e ragazze sorridenti e motivati che accolgono gli ospiti in un ristorante o in una pizzeria è una gioia per gli occhi, predispone bene ad affrontare una serata di piacere e di benessere, evita il rischio maggiore che si sta profilando all’orizzonte: quello dei robot che ti portano al tavolo il piatto!!
 

È un dovere per qualsiasi giornalista, blogger, comunicatore saper raccontare il mondo della ristorazione con la voglia di stimolare le persone anche a lavorarci. I primi dieci anni li abbiamo quasi raggiunti, ci auguriamo di averne ancora molti davanti per fare bene il nostro lavoro!

a cura di

Luigi Franchi

La passione per la ristorazione è avvenuta facendo il fotografo nei primi anni ’90. Lì conobbe ed ebbe la stima di Gino Veronelli, Franco Colombani e Antonio Santini. Quella stima lo ha accompagnato nel percorso per diventare giornalista e direttore di sala&cucina, magazine di accoglienza e ristorazione.
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