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Bentrovato, Gruppo Scuole di Alta Formazione Fipe

14/04/2026

Bentrovato, Gruppo Scuole di Alta Formazione Fipe

Insieme esprimete tanta energia!

Entrare in una grande sala convegni, quella della sede nazionale di Confcommercio, a Roma, e trovarsi davanti agli occhi lo scorrere di giganti immagini belle, professionali, che ritraggono il volto, l’aspetto curato e la testimonianza di giovani nelle aule e nei laboratori delle più importanti scuole italiane di Alta Formazione di  ristorazione e ospitalità, e poi abbassare lo sguardo sul sottostante tavolo dei relatori, nella parte frontale “tappezzata” di una lunga fila di targhe con i  loghi di queste scuole… tutto questo, anche solo a livello visivo, risulta molto impattante. È l’effetto dell’insieme dentro cui le singole parti prendono ancora più valore.
 “Eppure quelle scuole le conosco - mi dico - ma trovarle qui in questa modalità è davvero un’altra cosa. Immaginarsi l’effetto che staranno sortendo sugli studenti del secondo ciclo di istruzione presenti in sala insieme ai loro docenti – e a una rappresentanza di chi lavora nel settore, chiamati a raccolta. A loro, a un possibile dialogo che deve, deve!, riuscire a instaurarsi, è dedicata la giornata di oggi, l’Open day Gruppo Scuole di Alta Formazione  FIPE_ Formazione, lavoro e futuro nella ristorazione e nell’ospitalità, che vede il gruppo dirigente FIPE schierato in prima linea insieme a Marta Cotarella, cofondatrice di Intrecci e vicepresidente del Gruppo Scuole, Candida D’Elia, direttrice Relazioni Esterne di ALMA e Vito Pecoraro, Presidente di Re.Na.I.A.
Più volte, nel corso della mattinata, ripenserò al video e correrò con gli occhi sulla carrellata dei loghi delle scuole, riflettendo sull’efficacia di questo comunicare in modo compatto una formazione di eccellenza incentivante, capace di aprire lo sguardo, di allargare le vedute, e fare anche un po’ sognare, perché no, questi giovani. Bisognerebbe trovare il modo di estendere universalmente simili immagini, che possano raggiungere tutti gli studenti del ciclo primario e secondario dello Stivale e anche le loro famiglie. Forse così inizierà un po’ a cambiare la percezione del settore, mi dico.
Una riflessione, pronunciata nel video in ingresso da Florinda Gatti, Marketing e CRM Specialist di ALMA, mi ha colpito:” Lavoriamo spesso con i sogni dei ragazzi. Un sogno se va a scuola può diventare grande”.

Bentrovato, Gruppo Scuole di Alta Formazione Fipe

Numeri eloquenti
È questo che bisogna fare comprendere, ma innanzitutto, Silvio Moretti, tra i primi a credere nel  Gruppo Scuole FIPE di cui è divenuto  coordinatore, ci tiene a riportare alcuni dati, a partire dal fatto che in Italia, il settore dei pubblici esercizi, di cui la FIPE è l’organizzazione più rappresentativa, conta circa 328.000 imprese e dà lavoro a 1,5 milioni di persone, è uno dei principali settori occupazionali del Paese e rappresenta spesso il primo ingresso nel mondo del lavoro per molti giovani.  Stiamo parlando di un comparto che genera oltre 96 miliardi di euro di consumi fuori casa e circa 59 miliardi di valore aggiunto
Numeri eloquenti – riflette Moretti - ma il paradosso è che oggi quasi 8 imprese su 10 dichiarano difficoltà nel trovare personale qualificato e, secondo le analisi del nostro Centro Studi Fipe, una quota molto elevata delle posizioni aperte resta scoperta proprio per mancanza di competenze. Questo significa che le opportunità ci sono, e sono anche tante, ma serve qualcuno pronto a raccoglierle. Ecco quindi che entra in gioco il senso della giornata di oggi”.

Bentrovato, Gruppo Scuole di Alta Formazione Fipe

Com’è nato il Gruppo Scuole FIPE
Per poter comprendere la portata di un’iniziativa come questa che, lo dico subito, non può essere considerata alla stregua di altri open day, se non altro per la sua spiccata peculiarità, occorre partire da come è nato il Gruppo Scuole in questione.
È il pensiero di colmare il divario tra la formazione scolastica e le esigenze reali delle imprese di ristorazione che in FIPE ispira l’dea di riunire e valorizzare le più importanti realtà formative italiane, nell’alta formazione, dedicate alla ristorazione e all’ospitalità, nella convinzione, come bene spiega bene Lino Enrico Stoppani, presidente FIPE, che “lo sviluppo e la diffusione di competenze qualificate rappresentino la strada maestra per accrescere la professionalità del comparto dei pubblici esercizi. L’investimento strutturale e non occasionale sull’eccellenza formativa, è quindi la leva principale per rendere il lavoro nei pubblici esercizi attrattivo per i giovani, mostrando come siano molte le opportunità per costruire percorsi professionali di successo in un settore trainante per l’economia del Paese”.
Il Gruppo Scuole di Alta Formazione della Ristorazione FIPE nasce il 25 settembre 2024 e si pone come obiettivo primario il miglioramento della qualità e della quantità della formazione offerta, agendo in sinergia con le scuole, le imprese e le istituzioni. Ad oggi sono 20 le prestigiose scuole che vi aderiscono.
 

Riuscire a creare una rete coesa
Apre il suo intervento con un messaggio forte, Vittorio Dall’Aglio, presidente Gruppo Scuole FIPE, che arriva  al cuore di chi l’ascolta: “Oggi è una giornata importante, unica, direi storica. Un open day fatto con tante scuole che hanno vinto la ritrosia di ritrovarsi concorrenti diventando colleghe è un grande risultato. Scuole che pur mantenendo una loro unicità, loro caratteristiche, si sono messe insieme per creare una rete coesa che metta a fattor comune le esperienze di ciascuna, cercando di dare un respiro più ampio alle attività di istruzione e formazione (nel campo della ristorazione e dell’ospitalità) , per rispondere sempre meglio ai bisogni delle imprese e avviare un indispensabile confronto con le istituzioni”.
E poi una precisazione sull’Open day in corso:
“Raccontando le diverse offerte formative delle scuole (senza limitarsi a distribuire brochure) e portando testimonianze dirette dei loro studenti e diplomati che stanno lavorando con successo, l’Open Day si pone come uno spazio reale, un momento di dialogo, fra mondi che a volte si parlano ma non sempre si riconoscono”.
E infine quel messaggio accorato e  così carico di umanità:
“Vogliamo aiutare i giovani a orientarsi, vogliamo offrire loro gli strumenti giusti per scegliere in un modo consapevole il loro percorso di crescita, di realizzazione e di futuro”.

Un finale a sorpresa
A chiudere la mattinata entra in campo il Direttore Generale di FIPE, Roberto Calugi, che con grande freschezza si sintonizza direttamente con gli studenti in sala, spiazzandoli: “Chi insegna a parlare in pubblico dice che tendenzialmente bisogna evitare di fare tre cose: parlare per ultimi, parlare dopo un parterre come quello che mi ha preceduto oggi e parlare a un gruppo di giovani, perché non sono diplomatici, dicono la verità… se sono stanchi o disinteressati lo fanno capire guardando il telefonino o parlando fra loro .Io, in questo momento, ho tutte e tre queste condizioni, per cui sarò rapidissimo nelle mie conclusioni. Ho ascoltato tutti gli interventi e mi porto a casa tre cose, non più di tre, che credo siano abbastanza importanti. Qualcuno prima diceva che non importa se non sapete ancora cosa fare nella vita. Almeno, dico io, cercate di capire che cosa volete essere, che il passaggio fondamentale della vita poi è tutto lì: che cosa vogliamo essere, non cosa vogliamo fare. Concetto tutt’altro che banale, su cui si è spaccato la capoccia mezzo mondo della filosofia moderna. E con questo arriviamo al secondo punto: vedete quel logo dove c’è scritto FIPE? Quando abbiamo deciso modificarlo, per specificare sotto la scritta FIPE i settori che rappresentiamo (ristorazione, intrattenimento, turismo), abbiamo assoldato i migliori grafici, i quali hanno tutti convenuto che ciò che ci unisce è il sorriso, perché il nostro lavoro è far star bene le persone, e quindi hanno inserito sotto le scritte un tratto ad arco rovesciato (come un sorriso). Allora, mi dovete dire quale altro lavoro nella vita vi dà questo privilegio, che significherà anche “farsi un mazzo così”, tecnicamente parlando, ma avrete il privilegio che la giornata passa. Perché il segreto nella vita, e io lo sto provando, è fare qualcosa che amate! Questo è un lavoro, terza cosa, che dà spazio a chiunque: dà spazio a un timido, dà spazio a un creativo, dà spazio a un meticoloso, dà spazio a un attore (ditemi voi cos’è una figura di sala se non un attore che entra in scena!). Quindi lavorare nel nostro mondo è veramente qualcosa di straordinario e mette voi stessi nella condizione di dimostrare quello che siete, non quello che volete fare. Perché nella vita avete tante persone che vi diranno quello che dovete fare, sarete voi a decidere quello che volete essere!”.
Nel pubblico, fra i ragazzi, “non volava una mosca”. Sta a noi cercare di connetterci e tenere alta la loro attenzione!

 

Roberto CalugiRoberto Calugi
Ci sono giornate che fuori piove, e a Roma questo significa traffico che va in tilt e piccole complicazioni da risolvere. Poi si arriva a destinazione e si trova un sole caldo, di quelli che ti scaldano anche l’anima.
a cura di

Simona Vitali

Da quando sono nata in questo mestiere, la formazione - quella alberghiera in particolare - è la mia priorità, perché è l'urgenza.
E poi non sono mai sazia di scoprire luoghi e prodotti e storie di ristorazione meritevoli di essere raccontati.
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