Se pensiamo all’importanza che hanno i vegetali in una cucina professionale, viene spontaneo pensare a Bonduelle che, oggi, è un punto di riferimento con la sua gamma di prodotti studiati apposta per il foodservice, e non solo. Bonduelle Food Service Italia, infatti, è la divisione di Bonduelle Italia dedicata al settore del fuoricasa e fa parte del Gruppo Bonduelle, azienda fondata nel 1853 in Francia, come realtà familiare e diventata in sette generazioni leader mondiale nella produzione di vegetali, con oltre 69.000 ettari di terreno coltivato e prodotti distribuiti in 100 Paesi. In Italia dal 1972, Bonduelle è presente con una filiale e due stabilimenti a San Paolo d’Argon (Bergamo) e a Battipaglia (Salerno), che impiegano circa 400 persone.
Oltre 500 varietà di vegetali coltivati nelle aree geografiche più idonee, raccolte fresche al momento di maturazione per essere lavorate entro le 24 ore e i prodotti conservati utilizzando le migliori tecnologie per preservare al meglio colore, consistenza e nutrienti.
L’azienda persegue il suo obiettivo proponendo a chef e operatori della ristorazione i prodotti vegetali non più solo come contorno, ma come protagonisti al centro del piatto di ricette complete e gustose.
Al servizio della ristorazione
“Tra i nostri obiettivi c’è lo sviluppo continuo del brand, attraverso una strategia che crea valore lungo tutta la filiera”. Dichiara Matteo Cavallari, Food Service Channel Marketing Manager Bonduelle Food Service. “Puntiamo ad ampliare l’offerta di prodotti ad alto valore aggiunto, pensati per i diversi canali della ristorazione, rafforzando le relazioni con i clienti e costruendo partnership rilevanti. Al centro del nostro percorso c’è l’innovazione: di prodotto e di strumenti a supporto degli operatori del fuori casa, per offrire soluzioni all’avanguardia che rispondano alla crescente domanda di alimentazione vegetale, con i vegetali al centro del piatto”.
“I pilastri su cui poggia la strategia aziendale sono 3: competenza nei vegetali ed eccellenza nella tecnologia alimentare coniugate all’esperienza culinaria. Il primo riguarda la creazione di valore aggiunto per la categoria, trasmettendo conoscenze nel campo dell’agronomia e della nutrizione, rendendo disponibili prodotti coltivati nelle zone geografiche più idonee, raccolti, preparati e conservati con le migliori tecnologie per mantenere inalterata nel tempo la qualità. Il secondo riguarda l’adozione di processi di lavorazione dei vegetali esclusivi e brevettati, per portare reale valore agli operatori”. Conclude Matteo Cavallari.