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Borgofood, l’alfabeto del gusto

11/09/2025

Borgofood, l’alfabeto del gusto

Fidenza, nel cuore del territorio del Parmigiano Reggiano DOP, è terra del gusto, con una ristorazione di grande qualità – Fino a metà del secolo scorso aveva più di cento osterie – e una produzione agricola che si basa prevalentemente su biologico e naturale.

Per questo, da una decina d’anni, in occasione della Gran Fiera di San Donnino (patrono della città), ai primi di ottobre si tiene Borgofood, un evento di valorizzazione del patrimonio agro-alimentare locale e regionale. Perché questo nome? Per il fatto che Fidenza, prima del fascismo, si chiamava Borgo San Donnino e quella parola, borgo, è talmente rimasta nel cuore che gli abitanti preferiscono il termine borghigiani per essere definiti.

 

Il programma di Borgofood, l’alfabeto del gusto

“A Borgofood, quest’anno, abbiamo unito l’alfabeto del gusto per rafforzare il concetto culturale e sociale che riveste il cibo nelle comunità. – dichiara Maria Pia Bariggi, assessore alla cultura del Comune di Fidenza – Il programma della manifestazione, oltre alla parte ludica e mangereccia, vedrà la presenza di due grandi nomi della ristorazione italiana – Antonio Santini e Davide Oldani – che saranno sul palco di Borgofood, intervistati da Luigi Franchi, direttore di sala&cucina, nei giorni di domenica 5 ottobre il primo e sabato 11 ottobre il secondo, entrambi alle 17,30”.

Il programma prevede inoltre un convegno sul ruolo sociale del cibo mercoledì 8 ottobre, alle ore 10, con gli interventi di: Silvio Barbero, vice-presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Massimo Spigaroli, chef dell’Antica Corte Pallavicina; Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano.
 

Lunedì 6 ottobre, alle ore 20, i Cuochi di Borgo, la rete dei ristoratori fidentini, organizza una cena a scopo benefico, in Piazza Garibaldi.

Nei due weekend ci saranno, inoltre, le presentazioni di alcuni presidi Slow Food, una tappa delle selezioni per il Campionato Mondiale di Pesto Genovese al mortaio, la presentazione del progetto sociale di Case Sottane, un borgo trecentesco dell’Appenino parmense riportato in vita.

“Saranno occasioni di gusto e di riflessione su temi, come quello del cibo buono, pulito e giusto, che coinvolgono in prima persona tutti i cittadini. – continua Maria Pia Bariggi – Crediamo sia importante affrontarli con lo spirito giusto, critico ma anche ludico, per imparare a non sprecare, a dare al cibo il valore che merita in fatto di benessere, a pensare all’impegno dei tanti ristoratori che hanno a cuore la felicità dei loro ospiti”.


Guido Parri

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