Qualche anno fa Marco e Andrea Leali hanno trasformato la casa di famiglia - un rustico del 1400 - in un luogo elegante, riservato, succinto, appena fuori dal bacino (talvolta rumoroso, per via dei turisti), del lago di Garda. Non qui, non a Puegnago, dove il silenzio e la quiete vengono rispettati, e il bellissimo giardino esterno è il posto migliore per goderne appieno.
Il senso dell’accoglienza è un tema che hanno a cuore entrambi; lo si comprende sin dalla comparsa in tavola del pane sfornato da Andrea, su cui si posa una luce calda, da accompagnare a dell’ottimo olio locale. Appunto l’olio extra vergine di oliva, ma in primis l’oliva e la pianta di olivo, e poi il limone: elementi che vengono valorizzati nel menu con scelte originali ma riguardevoli, che fissano grazie ai sapori e alle spiegazioni dei concetti territoriali.
Andrea e Marco hanno una visione nitida di come deve essere la cucina del futuro:
“L’uomo ha la possibilità di filtrare il territorio in modo evolutivo attraverso la personalità, il carattere, la creatività. Deve raccontarlo con efficacia contemporanea affinché rimanga” ci aveva detto qualche tempo fa Andrea. Abbiamo sottoposto a loro alcune domande in merito all’adesione ad Amodo, la rete dei ristoranti etici, di cui fanno parte dall’inizio.
Innanzitutto abbiamo chiesto ad Andrea cosa significa fare ricerca e studiare e quanto tempo ci dedica. Si tratta di uno degli elementi imprescindibili del decalogo di Amodo, ma anche di Casa Leali.
“Far ricerca e continuare a studiare sono le basi fondamentali del mio lavoro. Selezionare fornitori, materie prime e individuare sapori nuovi per me è essenziale. La ricerca è un processo continuo, che non si limita al ristorante: mi accompagna anche nei miei viaggi, dove posso scoprire aromi e gusti che poi decido di approfondire. Non è facile quantificare quanto tempo dedico a questa attività, poiché è parte integrante della mia vita e del mio lavoro. La ricerca non ha mai un confine definito; è una continua evoluzione.”
All’interno del variegato scenario della ristorazione, ahinoi, ci sono anche molti esempi di greenwashing. Per i fratelli Leali, invece, ad ogni scelta consegue un’azione. Per esempio parlare di territorio significa viverlo e valorizzarlo davvero.
“Il territorio è, da sempre, uno dei protagonisti del nostro ristorante. Lo valorizziamo nei nostri piatti, scegliendo materie prime a filiera corta e collaborando con coltivatori e realtà locali del Garda. Il territorio gardesano è presente in moltissimi dei nostri piatti, grazie a sapori e sentori inconfondibili, come il nostro Riso Limone. Inoltre, abbiamo attivato diverse sinergie con imprenditori e aziende locali che presto si trasformeranno in progetti concreti.”