Concorso per TEAM di sala e cucina, bar e sommellerie
Non possiamo non soffermarci su una tipologia di gara inusuale, quella che ha coinvolto, un team, un intero team, nel numero di sei allievi (tre di cucina e tre di sala/bar) nell’ideazione, organizzazione, preparazione e promozione di un servizio ristorativo completo e sostenibile.
Immaginate, in un contesto fieristico, un’area dedicata alle gare e nello specifico due box comunicanti attraverso un varco, allestiti rispettivamente come cucina e sala (un tavolo dove fare accomodare quattro clienti presi dal pubblico della fiera e una madia di appoggio). A tutti gli effetti ciò che è andato in scena è stato un servizio, contemplato nei tempi e nei modi che di norma vengono scanditi dentro un ristorante (quindi momento di massima espressione della simulazione di un ristorante vero e proprio). In 160 minuti di tempo la cucina doveva realizzare un piatto principale (con carne o pesce d’acqua dolce, cereali, verdura e salsa) e un dessert al piatto (con diverse consistenze e temperature, frutta fresca e salsa di accompagnamento), impiattarlo per servirlo ai clienti fino ad arrivare a chiusura con pulizie e riassetto mentre, parallelamente, in 140 minuti, la sala doveva preparare la mise en place, accogliere gli ospiti, preparare e servire il cocktail, servire vivande, vino e cocktail digestivo fino al riassetto della sala.
In questo arco temporale i giurati si muovevano, ciascuno negli spazi preposti, con grande attenzione a tutti i movimenti, a fronte di una meticolosa scheda di valutazione dove solo alle voci ‘mise en place e pulizia’ e ‘preparazione professionale’ c’erano diversi aspetti da annotare, oltre ai consueti ‘aspetto estetico’ e ‘gusto’.