Mangiare a Roma
Oltre a pellegrinar per mostre, recatevi all’Auditorium Parco della Musica, tutto l’anno propone grandi concerti d’ogni forma musicale, ma andateci “già mangiati”, i generi di sconforto del punto di ristoro del pur maestoso complesso disegnato da Renzo Piano inducono al digiuno salutistico. Rifatevi dopo, Roma ha una vita notturna vivace, fra 20.000 attività di ristorazione e circa 15.000 bar c’è solo l’imbarazzo della scelta, schivando scelte imbarazzanti coi consigli degli amici, le guide, affidandovi al vostro fiuto e un po’ ai dadi. Ma attenzione, i locali più gettonati s’affidano prioritariamente alle prenotazioni on line. Programmatevi per tempo perché rischiereste di trovare disponibilità a distanza di giorni dalla vostra fame.
Carbonara, gricia, cacio e pepe, abbacchio, cimaroli? ecco un piccolo elenco di locali che vi saranno sicuramente noti:
- Trattoria da Armando Al Phanteon, Salita de’ Crescenzi, 31 www.armandoalpantheon.it Gestita dal 1961 dalla famiglia Gargioli, conta solo 20 coperti all’interno.
- Roscioli Salumeria con cucina, via dei Giubbonari, 21 www.salumeriaroscioli.com
Lo chef Nabil Hadj Hassen, che affianca Alessandro Roscioli da 16 anni, è accreditato per preparare la migliore carbonara su piazza.
- Da Giggetto al Portico di Ottavia, Via del Portico di Ottavia, 21A/22, Tel 06.6861105, www.giggetto.it Dal 1923 terza generazione della famiglia Ceccarelli. Nella stagione dei cimaroli, ne vedrete pulire casse su casse.
Per i cultori del quinto quarto:
- Checchino dal 1887, accanto al mattatoio, www.checchino-dal-1887.com
- Santo Palato, www.santopalatoroma.it trattoria moderna a due passi da San Giovanni, consacrata dalla chef Sarah Ciccolini a “regno della tradizione giudaico romana”.
- “Dar Filettaro a Santa Barbara”, Largo dei Librai 88 (a due passi da Campo de' Fiori) 06.6864018. Parla chiaro l’insegna sull’ingresso della trattoria: FILETTI DI BACCALÀ (fritti in pastella).