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El Resolé, suggestione tra sapori e tradizioni

28/02/2024

El Resolé, suggestione tra sapori e tradizioni

Un tempo, dietro la casa, esisteva una vallata dove crescevano cespugli di rose selvatiche. 

Resolé, in lingua ladina, vuol dire appunto rosa selvatica. Il nome è rimasto perché rappresenta il luogo.

Al primo sguardo, quello che colpisce è l’ambiente, l’atmosfera d’altri tempi che rivela l’identità profondamente radicata delle genti del posto. Il legno, le luci tenui, la musica di sottofondo, il profumo dei fiori e quell’atmosfera calda e accogliente che è una caratteristica inimitabile, tipica dell’Alto Adige, sinonimo di “casa” e di “focolare”.

Giuseppe Costantino conferma che è una peculiarità voluta, cercata, in fondo naturale, perché rispecchia l’animo di chi la conserva e il desiderio di chi entra cercandola: “Abbiamo aperto nel 2004, io e mio fratello Federico. All’inizio ci eravamo orientati verso una cucina italiana generalizzata ma, poi, ci siamo resi conto che i clienti aspiravano a qualcosa di più tipicamente locale e oggi la nostra cucina prepara quasi esclusivamente quei piatti tradizionali trentini che esprimono, con dovizia dei particolari e attenzione alle materie prime, all’esecuzione e presentazione accurata, la tradizione locale, l’identità culinaria ben definita che è un vanto e un valore indiscusso”.

El Resolé, suggestione tra sapori e tradizioni

Una bella presentazione che punta alla sostanza, al gusto e alla soddisfazione del palato. Le carni alla brace sono di provenienza locale, da allevamenti di razze bovine della zona, tranne qualche puntata in Toscana per fiorentine e tagli particolari; il piatto più identitario, molto richiesto, tanto che si chiama “piatto El Resolé”, è il tris di primi alla trentina: canederlo classico allo speck, canederlo agli spinaci e mezzelune spinaci e ricotta (schlutzkrapfen); poi, le costine di maiale al forno con le patate saltate, rustico e di sostanza. Non possono mancare in carta.
“Ho avuto il coraggio – spiega Giuseppe – di togliere i piatti classici all’italiana e puntare su quelli tipici del posto. È stata una scelta che ha ottenuto un ottimo riscontro. D’altronde si può constatare all’atto pratico: dopo un periodo tra programmi tv e ricercatezza spinta all’eccesso, la gente sta lentamente, ma inesorabilmente, tornando ad apprezzare la cucina semplice, che non significa banale o meno curata, solo più comprensibile e appagante. Soprattutto gli stranieri, e qui abbiamo molti turisti dall’estero, hanno imparato a ricercare le tipicità del luogo, non chiedono più i piatti storici all’italiana genericamente diffusi e conosciuti, vogliono le specialità del territorio. Noi li accontentiamo perché è nel nostro carattere e nel dna del posto”. Insomma, basta tortellini, evviva i canederli, la polenta col capriolo, il gulasch o lo stinco di maiale al forno accompagnati con funghi, insalata di cavolo cappuccio e patate al cartoccio condite con l’erba cipollina dell’orto.

La pizza è un altro baluardo della cucina. E se è vero che la pizza è un piatto universale, è altresì vero che in quanto contenitore si presta a infinite declinazioni ispirate a gusti e materie prime tipicamente locali.

Afferma Giuseppe Costantino: “Come al ristorante, anche in pizzeria i prodotti locali vanno per la maggiore”.

El Resolé, suggestione tra sapori e tradizioni

Impasto a lunga lievitazione, molto leggero e digeribile grazie alle farine Le 5 Stagioni, per una pizza classica e tradizionale, senza eccentricità ma, anche qui, orientata a valorizzare le materie prime trentine e le tradizioni culinarie locali: la viennese con i wurstel, la tirolese con lo speck, la ladina dove il pomodoro e la mozzarella si accostano mirabilmente al puzzone di Moena e allo speck artigianale, oppure pancetta, radicchio e scaglie di Trentingrana.

È un inno alla convivialità, all’allegria dello stare insieme. Una condizione che non dimentica i bambini, protagonisti nel gruppo familiare. “Facciamo piatti dedicati ai più piccoli – spiega Giuseppe – perché crediamo che sia importanti creare armonia a tavola e se i bambini sono contenti tutto fila liscio. E poi diamo a ogni bambino un kit per colorare con gli animali in lingua ladina; si divertono molto e sono contenti”.

Cucina tipica e pizza: due pilastri per la ristorazione italiana, dunque. Filoni da interpretare e gestire con professionalità, racconta Giuseppe Costantino: “L’approccio della clientela cambia secondo la stagione. In inverno, per esempio, è la cucina l’attrazione principale perché la clientela è composta quasi esclusivamente da gruppi di turisti sciatori altospendenti, sia stranieri sia italiani; d’estate ci sono più famiglie, turisti di passaggio, con meno possibilità economiche. È evidente che le loro scelte si orientano soprattutto verso la pizza. Cerchiamo di accontentare tutti nel modo migliore, e li accogliamo con calore: dal filetto alla brace alla pizza e birra, la qualità del nostro menù è un punto distintivo. Questo ci piace, e piace ai nostri ospiti”.

 

El Resolè

Via Costa, 266

38032 Alba di Canazei (TN)

Tel. 0462 600312

www.elresole.it

 

a cura di

Marina Caccialanza

Milanese, un passato come traduttrice, un presente come giornalista esperta di food&beverage e autrice di libri di gastronomia.
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