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Foodcost in cloud®

30/01/2024

Foodcost in cloud®

Il settore della ristorazione sta cambiando rapidamente. Con clienti sempre più esigenti e consapevoli da una parte e, dall’altra, con il moltiplicarsi delle necessità di gestione. Dal magazzino, alla contabilità; dalla ricerca di personale, alla formazione; fino ad arrivare alla comunicazione, online e offline e a tutta l’attività di brandizzazione. 

Per far fronte a queste nuove ed articolate esigenze, l’unica soluzione è migrare da un modello di gestione tradizionale, analogico, a tratti casalingo, ad uno rigorosamente digitale, volto a snellire e semplificare le pratiche di gestione e pianificazione delle attività. Perché, se fino a ieri per gestire un ristorante potevano bastare un quaderno e una calcolatrice, oggi per sopravvivere ed avere successo sono necessari ben altri strumenti. 

In altre parole, che lo si voglia o no, è evidente che la digitalizzazione non rappresenta più il futuro della ristorazione ma il presente, dal momento che offre tutte le soluzioni per espletare le mansioni più diverse con puntualità, precisione e nel minor tempo possibile. 

Ne abbiamo parlato con Vincenzo Liccardi, ideatore e fondatore di Foodcost in cloud®, piattaforma per la gestione delle aziende che unisce in un unico software tutte le funzioni necessarie al successo di un’attività nel settore eno-gastronomico.

Vincenzo, ci può dire come e quando è nata l’idea per questa innovativa piattaforma?  “Certo. Foodcost in cloud® è nata ed è stata sviluppata a partire dal 2010, sulla base della mia esperienza diretta nel restaurant management e nel Restaurant Business. Dopo aver avviato, a soli ventiquattro anni, la prima attività imprenditoriale nel settore della ristorazione, ho capito che per avere successo era necessario mettere da parte la creatività e sviluppare il business. Così, ho deciso di concentrarmi su quello e, nel 1999, ho aperto la mia prima agenzia di consulenza. Poi però, vedendo l’andamento del mercato, ho deciso di focalizzarmi ulteriormente, iniziando a lavorare su un management control system in grado di gestire autonomamente e automaticamente le attività ordinarie e straordinarie di produzione, controllo e gestione nella ristorazione”. 

Qual era il suo scopo principale?
Come ho anticipato, avendo vissuto in prima persona l’esperienza del restaurant management, il mio obiettivo era ed è quello di amplificare il tempo di chef, imprenditori e manager, dando loro la possibilità di tornare alla creatività. Mi spiego meglio, oggi gestire un locale o un’attività nel settore del food equivale a dedicare molto tempo, la maggior parte, in attività amministrative stressanti e poco gratificanti. Delegando tali compiti ad una piattaforma di gestione i vantaggi saranno molteplici: in primis in termini di tempo che si potrà investire nella crescita dell’attività più che nella mera gestione ma. Poi nella precisione, perché inserendo i dati corretti l’elaborazione digitale sarà molto più precisa e, infine, in un guadagno dato dall’azzeramento degli sprechi”.

Nello specifico, come si è evoluto il suo primo progetto?
“Dopo il primo esperimento, ho messo insieme un pool di esperti per creare un software in grado di ottemperare a diverse esigenze. Così, attraverso l’unione di AI, Machine Learning e Cloud, abbiamo creato FOODCOST IN CLOUD®: lo strumento ideale per dare una marcia in più alle attività nel mondo della ristorazione; disponibile sul mercato dal 2019 e, nell’ultima versione, da gennaio 2023”. 

Vincenzo LiccardiVincenzo Liccardi

Com’è strutturata la piattaforma? 

 “Foodcost in cloud® doveva avere due caratteristiche fondamentali: praticità e semplicità. Così abbiamo creato un sistema in un'unica applicazione rispondesse a tutte le esigenze di gestione di un’attività. Quindi, considerandone le tre principali aree di un business: produzione; management e business, abbiamo strutturato tre livelli di funzionalità. Il primo: Executive è dedicato alla sistematizzazione e pianificazione del lavoro in cucina e in laboratorio. Prevede la digitalizzazione delle ricette e il relativo collegamento interattivo al magazzino per gli ingredienti e alla cucina per la realizzazione. Il secondo: Restaurant Management, è sul management, che, da una parte, grazie alla logica FIFO, first in first out, consente di tracciare le entrate e le uscite dei prodotti dal magazzino in tempo reale e da remoto; per evitare gli sprechi e valorizzare i prodotti. Dall’altra, permette, a partire dai costi delle materie prime, di gestire liberamente i margini di guadagno per ogni categoria di ricetta, assegnando ad ogni vendita i relativi costi aziendali – Full Cost. Il terzo, dedicato al business: Restaurant business, aggiunge tre funzioni smart. Bilancino operativo: uno strumento di controllo per il monitoraggio giornaliero delle performance economiche e del proprio cash flow. Budget: per monitorare i settori di lavoro, come: food and beverage, personale e altri costi, delineando spese e produttività. Infine, in caso di franchising e catene, Accesso multi azienda per controllare le diverse location, mettendole in relazione tra loro e con la Company principale”.

Effettivamente, da questa breve panoramica, si capisce come, Foodcost in cloud® risolva moltissimi problemi. Vogliamo menzionare quelli meno evidenti?
 “Certo, infatti, oltre la semplificazione generale della gestione, che naturalmente può essere effettuata anche da remoto, con dei semplici click, Foodcost in cloud® risolve anche altri problemi collaterali. In primis elimina gli sprechi perché, l’attenta gestione degli ingredienti e l’adozione della logica FIFO, consentono uno sfruttamento virtuoso di tutte le risorse, con un riguardo anche per scadenze e stagionalità. Inoltre, in un momento in cui una delle difficoltà maggiori degli esercenti è il recruitment, ovvero il reperimento di personale qualificato, FCIC, in maniera indiretta facilita la ricerca di personale, nella misura in cui, la pianificazione digitalizzata dei processi in cucina, consente anche l’assunzione di personale meno esperto, esonerandolo dai processi decisionali. In altre parole, il personale, dovrà limitarsi a seguire le istruzioni dell’applicazione e dello chef, senza doversi preoccupare di prendere decisioni. Infine, grazie all’automazione della gestione anche la fiscalità sarà sempre in regola, eliminando il rischio di confusione e il margine d’errore, quindi: eventuali multe”. 

Foodcost in cloud®

In altre parole, Foodcost in cloud® liberando i ristoratori da queste velleità, consente loro di dedicare tempo alla creatività e alla crescita del business?
 “Esatto! Noi volevamo arrivare proprio a questo. Ovvero alla creazione di un’applicazione che risolvendo le questioni pratiche, logistiche e gestionali, permettesse a ristoratori e chef di tornare a spostare il focus sulla creatività”. 

Bene! Vogliamo dare un ultimo consiglio sul passaggio da una gestione analogica ad una digitale dell’attività?
 “Volentieri, perché è importante sottolineare che per compiere questa migrazione non basta acquistare l’applicazione. L’Intelligenza Artificiale è uno strumento e, come tale, va usato correttamente. Insomma, dietro a una gestione digitale di un’azienda c’è sempre un essere umano in grado di fornire all’applicazione tutti i dati utili e le domande corrette, per ricevere le risposte pertinenti. Per questo, acquistare Foodcost in cloud® non equivale solo a comprare una piattaforma ma ad iniziare anche un processo di formazione personalizzato con i nostri coach, per poterla adoperare al meglio. Percorso, destinato a continuare nel tempo, in linea con le naturali evoluzioni del sistema e del settore Food & Beverage”.



Ludovica Palmieri

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