Alleato prezioso del fine dining
Il Grana Padano si rivela ingrediente versatile in cucina, anche per la tavola gourmet e per lavorazioni complesse e raffinate, come conferma il bistellato Andrea Aprea, chef patron dell’omonimo ristorante milanese: “Per la mia cucina, utilizzo prevalentemente il Riserva oltre 20 mesi, una stagionatura molto elevata per il Padano, che risponde alle esigenze di un menù complesso come quello che ci si aspetta da un ristorante di alto livello. Mi piace proporlo in purezza, naturalmente, ma diventa un ingrediente straordinario in lavorazioni dove compaiono almeno 3 o 4 ingredienti, ideate appositamente. Per esempio, lo accosto volentieri alla liquerizia con cui faccio un “Uovo di Selva in Purgatorio”: abbinando l’uovo con il Grana Padano, castagne e liquerizia ottengo un ciclo dove il contrasto dolce e amaro crea una sensazione unica e molto equilibrata, è un piatto che mi sta dando molte soddisfazioni. Ma lo posso unire al caffè, in un tortello liquido, sempre trasformato, perché è in questo modo che posso rispettare la sua identità dandogli però un‘identità nuova, sfruttando le sue caratteristiche di sapidità e grassezza; la sua scioglievolezza è ideale”.
Identità, personalità, sembrano essere peculiarità del carattere del Grana Padano, che emergono e offrono grandi opportunità di trasformazione anche in lavorazioni inusuali, come per esempio in un dessert. “Recentemente ho messo in carta un dessert – racconta chef Aprea – composto di Grana Padano Riserva, albicocche e miele di tarassaco. Preparo un cremoso fatto con latte fresco e infusione di Grana Padano; con questa base faccio un gelato di cera d’api con estratto di albicocche e miele di tarassaco. L’insieme di questi contrasti – dolce, sapido, fruttato, vegetale – si innesta perfettamente col Grana Padano che rivela, in pasticceria, una personalità spiccata che però non prevale sugli altri ingredienti ma si mescola in modo molto equilibrato. È questo uno dei pregi maggiori del Grana Padano: se questo formaggio è ingrediente difficile, è altresì vero che riesce a creare un connubio ideale senza sopraffare gli altri gusti. Crea armonia grazie alla sua sapidità priva di acidità. Lo possiamo usare da solo, in una semplice pasta che diventa così perfetta nella sua semplicità; lo possiamo inserire in piatti complessi, perfino arditi, perché rivela un equilibrio impareggiabile in grado di esaltare ogni accostamento”.