Il bilancio sociale 2025 dello IAL Emilia-Romagna
“Nella confusione delle voci e dei messaggi che ci circondano, abbiamo bisogno di
una narrazione umana, che ci parli di noi e del bello che ci abita. Una narrazione che
sappia guardare il mondo e gli eventi con tenerezza; che racconti il nostro essere
parte di un tessuto vivo; che riveli l’intreccio dei fili coi quali siamo collegati gli uni
agli altri”, sono parole di Papa Francesco che l’attrice Adriana Bagnoli ha usato per introdurre l’incontro di presentazione del bilancio sociale 2025 dello IAL Emilia-Romagna.
Un incontro molto coinvolgente, con i ragazzi e le ragazze che frequentano i corsi di formazione di estetica e wellness e le scuole professionali alberghiere dei centri IAL di Cesenatico e Ravenna che hanno portato sul palco del Cinema Teatro Galliera di Bologna alcuni sketch divertenti e riflessivi, provati in precedenza con l’attrice regista Adriana Bagnoli.
Perché abbiamo voluto iniziare con le parole di Papa Francesco? Perché il valore di questo bilancio sociale è “un atto di responsabilità condivisa, per dire che il valore
del lavoro sta anche in ciò che, insieme, decidiamo di raccontare, quindi di custodire
e di proteggere”.
“Quello che vedrete e ascolterete ora è il frutto di una giornata di lavoro con due
scuole quella di Cesenatico e quella di Ravenna. Ho proposto ai ragazzi un
brevissimo laboratorio esperienziale attraverso il linguaggio teatrale che potesse
aiutare loro a raccontarsi. Una giornata diversa dalla loro quotidianità, e non è stato
semplice per tutti: non è semplice mettersi a nudo, guardarsi negli occhi, dire chi
siamo, non è nemmeno più semplice giocare e fidarsi degli altri. Poi però per tutti
credo è scattato qualcosa, un attimo di libertà senza giudizio di cui abbiamo così tanto
bisogno. Non ho spinto affatto sulla performance, ma proprio su questa necessità di
libertà di raccontarsi e condividere” ha spiegato Adriana Bagnoli.
Obiettivo centrato, il palco era animato da un’energia in linea con gli obiettivi che IAL Emilia-Romagna persegue quotidianamente nelle sue attività, come ha dichiarato il presidente Ciro Donnarumma presentando il bilancio sociale e ricordando il metodo che IAL applica nelle 14 scuole della regione, siano esse orientate all’ospitalità e alla ristorazione piuttosto che ad altre attività artigianali, come l’estetica, l’Accademia delle Carni e dei Salumi: “Un metodo che, oltre all’eccellenza tecnica, si sostanzia in un equilibrio unico tra accoglienza, cura profonda della persona e fermo rispetto delle regole”.
I dati del bilancio sociale
Un bilancio sociale è uno strumento per comunicare l’identità e le azioni che un’impresa, in questo caso lo IAL Emilia-Romagna, realizza come contributo alla società in cui si trova a operare; lo fa tramite la rendicontazione delle responsabilità, dei comportamenti e dei risultati sociali, ambientali ed economici prodotti dall’organizzazione stessa.
Quelli di IAL Emilia-Romagna possono essere riassunti con questi numeri:
- 212 dipendenti e 70% pink power
- Valore della produzione 2025: 18 milioni di euro
- 8982 allievi
- 90.666 ore di formazione
- Corsi IeFP: 1250 allievi pari al 16%
- Corsi per adulti: 6.304 allievi pari al 70%
- Corsi di inclusione: 1.428 allievi pari al 14%
Altre attività del 2025:
- 571 apprendisti
- 358 tirocini
- 1.426 utenti GOL – Garanzia di occupabilità dei lavoratori
Azioni nel volontariato e nel sociale:
- Lo IAL di Ferrara ha portato le sue studentesse di estetica e wellness a prendersi cura degli ospiti della RSA Casa della gioia e del sole di Modena e della RSA Villa Estense di Maranello (MO)
- Lo stesso è avvenuto per lo IAL di Ravenna alla Casa di riposo per artisti Lydia Borelli di Bologna
“Le ragazze sono molto motivate da queste esperienze di incontro con persone più anziane con le quali avviene un momento di scambio tra sogni ed esperienze che aiuta nella crescita” ha affermato Ireneo Maruccia, direttore della RSA Casa della gioia e del sole.