L’occupazione nel comparto
Esiste, come in tutti i comparti produttivi, un problema dato dalla carenza di personale che, nella ristorazione, si ripercuote sulla qualità complessiva del servizio.
“Il lavoro dei pubblici esercizi è un piano traballante dove risultano incerte sia le gambe della qualità, sia quelle della quantità dell’offerta di lavoratori. Dal lato della quantità, basti notare che, come emerge da queste pagine, quasi un’impresa su due ha effettuato almeno una ricerca di personale nel 2022 e due su tre hanno incontrato difficoltà di reperimento (8 su dieci nel caso dei bar). Dal lato della qualità dell’occupazione, se il numero degli occupati ha recuperato, mancano all’appello quote di contratti a tempo indeterminato e fasce importantissime come giovani e donne, che hanno nel tempo qualificato il settore per capacità di inclusione e nuove energie. Rimettere al centro il lavoro di qualità e ripensare i modelli di business in termini di sostenibilità sono i due assi portanti di una strategia imprenditoriale per i prossimi anni, che in questo 2022 potrebbe aver visto un momento di svolta” afferma il presidente di FIPE, Lino Stoppani, nell’introduzione al Rapporto Ristorazione.
Nello specifico, le oltre 165mila aziende con almeno un dipendente hanno impiegato nel 2022 una media di oltre 987mila lavoratori, solo 3.700 in meno del 2019. Si tratta però di un aspetto su cui ancora c’è molto da fare, soprattutto rispetto al numero di contratti a tempo indeterminato e a quelli che riguardano donne e giovani impiegati nel settore, che invece restano abbondantemente sotto i livelli pre-covid. A questi va aggiunta la fetta di occupazione indipendente (titolari, soci, ecc.) che vale oltre 350 mila persone e che, invece, appare più lenta a tornare ai livelli del 2019.
La ristorazione è stato il comparto che nel 2022 ha offerto le maggiori opportunità di impiego.
Le imprese hanno ricercato oltre 756.300 figure professionali. Si tratta di giovani al di sotto dei 30 anni in quattro casi su dieci. Poco meno di una su tre ricerca personale oltre i 30 anni. Le figure richieste sono state i camerieri (356.570) e i cuochi (circa 208.880). Seguono i baristi con oltre 143.600 unità.