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Il re dei risi viaggia su una Nuvola

11/02/2025

Nelle terre dei Gonzaga il riso si coltiva dal Cinquecento. Riso Nuvola è coltivato, prodotto e trasformato come si faceva un tempo dagli agricoltori mantovani ma oggi l’azienda produce con metodi innovativi e ogni giorno rinnova la volontà di fornire ai propri clienti solo il meglio.

 

 

Il riso è una delle principali risorse del territorio mantovano, Riso Nuvola ne interpreta le caratteristiche naturali e ne tutela ogni chicco affinché ogni sacchetto ne conservi i profumi e le sfumature.
Per questo Riso Nuvola apre una finestra in ogni confezione e si lascia ammirare: dalle forme più allungate delle varietà Ermes e Arborio a quelle più tozze del Vialone Nano, dalle proporzioni medie del Carnaroli ai caratteristici Ribe Parboiled e Venere, ogni tipologia di riso viene accuratamente valutata e scelta. 

Riso Nuvola è coltivato, prodotto e trasformato come si faceva un tempo dagli agricoltori mantovani, per poi essere insacchettato e distribuito sul mercato dalla riseria locale.

L’attenzione a ogni dettaglio dalla coltivazione alla distribuzione garantisce:

  • massima qualità del prodotto, grazie alla selezione e ai controlli meticolosi effettuati 
  • un prodotto 100% naturale e italiano, raccolto da agricoltori e senza trattamento
  • buon posizionamento del brand, scelto da gastronomie d’élite, ristoranti locali e importanti distributori e grossisti.

 

Il Carnaroli, il re dei risi

Nell’assortimento di Riso Nuvola, il Carnaroli occupa un posto di rilievo per le sue qualità e caratteristiche: il suo granello è grande, consistente e resistente alla cottura perché ricco di amilosio. È un riso superfino tra i migliori a livello qualitativo e deve la sua origine all’incontro tra il Vialone e il Leoncino favorito dal risicoltore paullese Angelo De Vecchi e da un suo collaboratore, nel 1945. “Carnaroli”, infatti, era il cognome di questo coltivatore, che meritò secondo De Vecchi di dare il nome alla nuova varietà di riso ottenuta dopo tante fatiche. È il “re dei risi” ed è ottimo per i risotti, è un prezioso alleato anche dei meno esperti in cucina perché si presta alle cotture lente, senza perdere la sua consistenza.
Riso Nuvola ha inserito a pieno titolo il Carnaroli nella sua Linea Selezione poiché risponde a caratteristiche fisiche e organolettiche che fanno la differenza tra un ottimo riso e un riso straordinario. Per fare ciò, vengono utilizzati strumenti dedicati, in grado di misurare esattamente la qualità del riso, supportati dall’insostituibile esperienza dell’uomo: gli operatori che da anni eseguono questa attività di selezione hanno sensibilità e competenze tramandate di generazione in generazione.
A partire dai metodi di coltivazione fino ad arrivare in tavola, il Carnaroli Selezione di Riso Nuvola è un prodotto che rivela caratteristiche ineguagliabili che in cucina fanno la differenza tra un buon prodotto e uno eccellente. 

 

Ottima resa, tenuta in cottura
Le alte rese del terreno sono un plus che lo rendono assolutamente migliore in termini di resa favorendo e migliorando il lavoro dei cuochi. Il Carnaroli Superiore Riso Nuvola ha una resa superiore alla media nazionale che generalmente si assesta intorno a 55 kg di prodotto per 100 kg di riso coltivato. Il Carnaroli Superiore Riso Nuvola può superare i 60 kg per quintale, sinonimo di prodotto ottimo sotto ogni aspetto. Questo significa che, nel piatto, 100 g di riso rendono di più, ovvero se con 1 kg di riso si realizzano, di solito, 12 piatti col Carnaroli Superiore se ne possono realizzare 15/16. Un evidente valore aggiunto al lavoro del cuoco che si traduce anche in vantaggioso food cost.
Un altro segnale di qualità superiore si riscontra nei tempi di cottura e nella tenuta in cottura. Infatti, quando un riso bianco impiega più tempo a cuocere – i 10 minuti convenzionali possono diventare 13 minuti - significa che è di qualità migliore perché è più resistente, tiene meglio la cottura e permette di controllare in maniera più efficiente eventuali errori in cucina. Questa caratteristica dipende in parte dalla varietà, in parte dall’invecchiamento che in ogni caso non supera mai gli 8 mesi, e dalla lavorazione che consente di controllare l’umidità del prodotto e di conseguenza la sua tenuta in cottura. Maggiore umidità contenuta nel chicco corrisponde evidentemente a minore compattezza in cottura; al contrario meno umido è il chicco più resterà compatto a contatto con l’acqua di ebollizione. 

Perché, dunque, è importante scegliere un buon riso e spendere di più? Perché nella frenesia della cucina diventa più semplice gestire i tempi di cottura e di servizio, e il rischio che il risotto scuocia non è più una variante possibile. 

 

a cura di

Marina Caccialanza

Milanese, un passato come traduttrice, un presente come giornalista esperta di food&beverage e autrice di libri di gastronomia.
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