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Il tuo locale supera il test della divisa?

13/09/2024

Nel settore della ristorazione, l’esperienza del cliente è determinata da una molteplicità di fattori, che vanno ben oltre la semplice qualità del cibo. Spesso ci si concentra sugli aspetti più tangibili, come il menu e l’arredamento, trascurando dettagli cruciali per il successo di un’attività. Tra questi, la cura della divisa del personale gioca un ruolo essenziale. Benché possa sembrare un elemento secondario, la divisa rappresenta un vero e proprio strumento di comunicazione visiva e ha un impatto sulla percezione del cliente rispetto alla professionalità del ristorante e alla qualità del servizio. Lo psicologo Dooley ha studiato come la divisa influenzi il comportamento del consumatore. La divisa crea un effetto alone, che determina un impatto su tutta l’esperienza che il cliente vivrà nel locale. La divisa è il primo punto di contatto visivo del cliente con il personale del locale. Il 33% del cervello si occupa di visione, quindi un abbigliamento curato, pulito e coerente con lo stile del ristorante trasmette un messaggio di professionalità ed ordine. Una divisa impeccabile contribuisce a far percepire il ristorante come un luogo dove l’attenzione al dettaglio è priorità. Oltre all’impatto visivo, la divisa ha un valore simbolico all'interno del contesto lavorativo. Contribuisce a creare senso di appartenenza tra i membri del personale, rafforzando il concetto di squadra. Un team che indossa una divisa omogenea si sentirà più unito e consapevole del proprio ruolo. La divisa, quindi, non è solo un simbolo esterno di ordine e pulizia, ma ha un’influenza sulla motivazione del personale, contribuendo ad un servizio più efficiente e cordiale. Un altro aspetto cruciale della divisa nel settore della ristorazione è la coerenza con il brand del ristorante. Il design e lo stile della divisa devono riflettere l’atmosfera e il posizionamento. Questa coerenza tra l’immagine visiva del personale e l’identità del locale crea un collegamento emotivo per il cliente, facilitando il ricordo nel tempo.  La scelta dei colori della divisa gioca un ruolo centrale. Il rosso produce un effetto emotivo stimolante, rappresenta il lato positivo della potenza e della passione. L’arancione è il colore ideale per rappresentare il nuovo che arriva, la felicità, la voglia di sperimentare. Fra tutte le sensazioni derivate dai colori, quella che si ricava dal blu consiste in una profonda pacificazione, un sentimento di sicurezza. Il verde, specie quando è scuro come il colore degli abeti, ha valore di stabilità e persistenza. Il nero è il tratto della maestà e solennità. Se i colori sono associati a delle specifiche sensazioni, non bisogna dimenticare che i loro significati sono fortemente ancorati al sesso, al gruppo etnico di appartenenza e all’età dell’individuo. È interessante notare come cambia il significato attribuito al rosso al variare dell’età. Mentre i giovani attribuiscono sensualità, i settantenni associano pericolo. In conclusione, la divisa nel settore della ristorazione non è un semplice indumento, ma un vero e proprio strumento di comunicazione e differenziazione. In un mercato dove l’esperienza del cliente è il principale fattore di successo, trascurare la cura della divisa rappresenta una mancanza che incide negativamente sull’immagine del locale. Un ultimo dettaglio. La divisa deve riportare il nome di battesimo di chi la indossa. Riportare il nome rende l’esperienza più relazionale. I clienti possono chiamare per nome il personale. Si rende la comunicazione più diretta e relazionale. Molto negli anni si è migliorato, ma basta entrare in molti locali per vedere quanto la cura della divisa lasci a desiderare. Un recente report di OMR Global ha stimato che oltre il 40% delle attività Ho.Re.Ca. non pone attenzione all’aspetto della divisa, con ricadute significative sull’esperienza del cliente. 

 

Lorenzo Dornetti

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