L’uomo di marketing Liebig
La figura di Liebig come scienziato pubblico trovò la sua massima espressione nell'invenzione dell'estratto di carne (1842). In un’Europa dove la carne era un lusso inarrivabile per il proletariato urbano e le classi povere morivano di malnutrizione, Liebig scoprì che elementi particolarmente nutrienti della carne nel corso della bollitura si trasferivano all’acqua, il brodo, e che facendolo restringere si potesse ottenere un concentrato che sciolto nell’acqua permettesse, poi, di ricreare il brodo.
Nel 1844 nel suo libro, Lettere di chimica (Chemische Briefe), descrisse il procedimento per ottenere l’estratto di carne. Contemporaneamente, in Sud America (Uruguay e Brasile), milioni di bovini venivano abbattuti esclusivamente per le pelli, lasciando marcire tonnellate di carne per l’impossibilità di trasportarla senza refrigerazione. L’incontro con l’ingegnere Georg Christian Giebert, che aveva letto il suo libro, portò alla fondazione della Liebig Extract of Meat Company (LEMCO) nel 1865.
La produzione industriale a Fray Bentos, in Uruguay, divenne un modello di efficienza. Liebig non si limitò a fornire la formula (un concentrato ottenuto per evaporazione del brodo), ma divenne il garante della qualità. Quando in Inghilterra un tribunale stabilì che Liebig’s Extract era un termine generico e non tutelabile, l’azienda rispose con un’operazione di branding senza precedenti, adottando il marchio LEMCO e la firma autografa di Liebig in blu su ogni vasetto.
La LEMCO non rivoluzionò solo la dieta mondiale, ma anche il marketing educativo. Dal 1872 al 1975, l’azienda distribuì le celebri figurine Liebig. L’idea era già nata in Francia verso la fine del XIX secolo, dove si stava diffondendo l'abitudine di regalare piccoli gadget per incentivare le vendite. Queste stampe a 12 colori, di altissima qualità grafica, dettagliatissime e organizzate in serie tematiche (vita di Liebig ma anche storia, scienze, esplorazioni), emesse in serie di sei pezzi ciascuna, trasformarono un prodotto alimentare in un veicolo di alfabetizzazione scientifica e culturale per milioni di famiglie europee.
Liebig aveva capito che per cambiare la società non bastava il laboratorio; serviva l'industria e la comunicazione di massa.
Per supportare la diffusione globale della multinazionale, le figurine venivano stampate in moltissime lingue. L’azienda ne incoraggiava la conservazione vendendo appositi album di raccolta (guard books), che permettevano di catalogare le serie per argomento.
Alle figurine vennero associati anche menu pubblicitari, dei bellissimi cartoncini di diverse serie nati a fine Ottocento come strumenti di marketing per promuovere prodotti alimentari, come quelli Liebig. Il fronte era intonso per permettere ai ristoranti di scrivere a mano il loro menu, mentre sul retro vi era materiale pubblicitario dell’azienda.
Attorno al 1880 Carl Heinrich Knorr, grazie alle scoperte di Liebig, scoprì la disidratazione delle verdure, mentre nel 1908 vi fu la nascita del cubetto, il ‘dado’, grazie all’industriale svizzero Julius Maggi.