Nata da una lungimirante iniziativa familiare, Koch rappresenta oggi una realtà d'eccellenza riconosciuta a livello internazionale nel comparto dei prodotti surgelati. Sin dalle sue origini, la guida dell'azienda è saldamente nelle mani della famiglia Gojer, un nucleo coeso che ha saputo edificare un’impresa solida, flessibile e competitiva, capace di far convivere armoniosamente le profonde radici artigianali del territorio con un costante e strutturato sviluppo industriale. Quella di Koch è la testimonianza di come la passione per la gastronomia autentica possa trasformarsi in un modello di business globale senza mai perdere la propria anima originaria.
Le origini: un’intuizione nata tra i fornelli e la sala
L’avventura imprenditoriale inizia a Bolzano nel 1980, in un Alto Adige dove la cultura culinaria mitteleuropea incontra la tradizione mediterranea. I fondatori, Peter Gojer e sua moglie Ingrid, uniscono le proprie competenze complementari per dare vita a un progetto unico: lui, cuoco di professione con una profonda conoscenza delle materie prime e delle tecniche di cottura; lei, esperta di sala e della gestione del servizio, dotata di una naturale inclinazione per il rapporto con il cliente e la comprensione dei bisogni del mercato.
L’intuizione fondante è nitida e, per l'epoca, decisamente pionieristica: offrire prodotti surgelati ispirati alla tradizione gastronomica locale, preparati con ingredienti rigorosamente selezionati e abbattuti rapidamente per preservarne intatte la freschezza, la struttura e le proprietà organolettiche. Il nome scelto per l'azienda, "Koch" — che in lingua tedesca significa letteralmente "cuoco" —, incarna perfettamente questa filosofia: rimanda alla semplicità del gesto culinario, alla competenza tecnica della cucina professionale e a un legame indissolubile con il territorio altoatesino. Le prime specialità uscite dal laboratorio — canederli (Knödel), spätzle, ravioli tirolesi (Schlutzkrapfen) e strudel di mele — sono diventate negli anni autentici ambasciatori del gusto locale, conquistando rapidamente i palati dei consumatori.
Il passaggio generazionale: una visione etica condivisa
La crescita progressiva di Koch non è stata soltanto una questione di volumi commerciali, ma è stata costantemente guidata da una visione etica intransigente, focalizzata sulla naturalità del prodotto: la totale assenza di conservanti, coloranti e additivi artificiali. Per Koch, il freddo è l'unico conservante ammesso. Questa missione di purezza alimentare si è ulteriormente rafforzata e strutturata con l’ingresso in azienda dei quattro figli della coppia fondatrice. Oggi, tutti e quattro sono operativi in ruoli chiave all'interno dell'organigramma aziendale, portando nuova linfa manageriale, competenze digitali e una sensibilità contemporanea verso i consumi moderni.
La presenza della seconda generazione garantisce quella coesione e quella continuità valoriale necessarie per affrontare con serenità e fermezza le sfide dei complessi mercati globali. Sotto la loro spinta, accanto ai grandi classici della tradizione dell'Alto Adige, l'assortimento si è progressivamente arricchito e diversificato, abbracciando i pilastri della grande cucina italiana. Sono nati così linee di lasagne, gnocchi, tortellini, pasta ripiena e sughi pronti, tutti studiati per soddisfare con la medesima precisione sia le esigenze di rapidità e standardizzazione del canale Horeca (hotel, ristorazione, catering) sia le aspettative di qualità del retail moderno e della grande distribuzione organizzata.
La struttura produttiva: tre poli d'avanguardia
Per sostenere una domanda in costante crescita e diversificare i canali di specializzazione, Koch ha sviluppato nel tempo una rete infrastrutturale d'avanguardia, coordinando oggi tre poli produttivi strategici, ciascuno con una precisa vocazione industriale:
- Il sito di Bolzano: Rappresenta il cuore pulsante, la sede legale e la direzione strategica del gruppo. Qui risiedono i laboratori di Ricerca & Sviluppo (R&D), costantemente orientati alla sostenibilità ambientale, all'efficientamento energetico dei processi di surgelazione e alla selezione di filiere corte e tracciabili.
- Il polo di Vicenza: È un centro produttivo specializzato nella progettazione e realizzazione di piatti pronti ricettati e di crespelle. Questo stabilimento permette di intercettare i trend di consumo legati al "ready-to-eat" di alta gamma, coniugando la velocità di preparazione richiesta dal consumatore odierno con il sapore della cucina di casa.
- Lo stabilimento di Žminj, in Croazia: Questa struttura è interamente dedicata alla produzione e allo sviluppo del brand Europizza. Si tratta di un avamposto strategico che consente di ottimizzare la penetrazione commerciale nell'Europa dell'Est e di gestire grandi volumi produttivi legati al mondo della pizza e dei prodotti da forno surgelati, mantenendo standard qualitativi elevatissimi.
L'espansione globale e il valore delle Private Label
Grazie a questa solida architettura produttiva e logistica, Koch è stata in grado di varcare i confini nazionali, esportando l'eccellenza della tradizione culinaria italiana e altoatesina in tutta Europa, ma anche in mercati estremamente esigenti e competitivi come gli Stati Uniti e il Giappone. La capacità di garantire standard di sicurezza alimentare internazionali e una qualità costante ha reso Koch un partner strategico di primo piano per le più importanti Private Label (i marchi del distributore) a livello mondiale. L'azienda è infatti in grado di sviluppare ricettazioni personalizzate e su misura per i grandi colossi della distribuzione, offrendo soluzioni flessibili che vanno dal packaging alla calibrazione degli ingredienti, senza mai scendere a compromessi sulla pulizia della lista degli ingredienti.
Una formula d'impresa che guarda al domani
Nonostante l’espansione globale, i numeri in crescita e la complessità di una multinazionale del freddo, l'identità profonda di Koch rimane rigorosamente quella di una famiglia unita. Il rispetto reciproco tra la direzione e i collaboratori, la valorizzazione del capitale umano e la passione autentica per il "buon cibo" fatto come una volta continuano a essere il motore immobile di questo modello d'impresa. Koch dimostra che è possibile competere sui mercati internazionali conservando la cura del dettaglio tipica dell'artigiano. Con un occhio attento alle nuove frontiere del packaging compostabile, alla riduzione dell'impronta carbonica e alle richieste di prodotti salutistici o plant- based, la famiglia Gojer continua a scrivere la sua storia, guardando con motivata fiducia e immutata passione verso il futuro del comparto alimentare.