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Koch, una storia di famiglia tra tradizione e innovazione

15/06/2026

Koch, una storia di famiglia tra tradizione e innovazione

Come la passione per la gastronomia autentica si trasforma in un modello di business globale senza mai perdere la propria anima originaria

Nata da una lungimirante iniziativa familiare, Koch rappresenta oggi una realtà d'eccellenza riconosciuta a livello internazionale nel comparto dei prodotti surgelati. Sin dalle sue origini, la guida dell'azienda è saldamente nelle mani della famiglia Gojer, un nucleo coeso che ha saputo edificare un’impresa solida, flessibile e competitiva, capace di far convivere armoniosamente le profonde radici artigianali del territorio con un costante e strutturato sviluppo industriale. Quella di Koch è la testimonianza di come la passione per la gastronomia autentica possa trasformarsi in un modello di business globale senza mai perdere la propria anima originaria. 
 

Le origini: un’intuizione nata tra i fornelli e la sala 

L’avventura imprenditoriale inizia a Bolzano nel 1980, in un Alto Adige dove la cultura culinaria mitteleuropea incontra la tradizione mediterranea. I fondatori, Peter Gojer e sua moglie Ingrid, uniscono le proprie competenze complementari per dare vita a un progetto unico: lui, cuoco di professione con una profonda conoscenza delle materie prime e delle tecniche di cottura; lei, esperta di sala e della gestione del servizio, dotata di una naturale inclinazione per il rapporto con il cliente e la comprensione dei bisogni del mercato.
L’intuizione fondante è nitida e, per l'epoca, decisamente pionieristica: offrire prodotti surgelati ispirati alla tradizione gastronomica locale, preparati con ingredienti rigorosamente selezionati e abbattuti rapidamente per preservarne intatte la freschezza, la struttura e le proprietà organolettiche. Il nome scelto per l'azienda, "Koch" — che in lingua tedesca significa letteralmente "cuoco" —, incarna perfettamente questa filosofia: rimanda alla semplicità del gesto culinario, alla competenza tecnica della cucina professionale e a un legame indissolubile con il territorio altoatesino. Le prime specialità uscite dal laboratorio — canederli (Knödel), spätzle, ravioli tirolesi (Schlutzkrapfen) e strudel di mele — sono diventate negli anni autentici ambasciatori del gusto locale, conquistando rapidamente i palati dei consumatori. 
 

Il passaggio generazionale: una visione etica condivisa 

La crescita progressiva di Koch non è stata soltanto una questione di volumi commerciali, ma è stata costantemente guidata da una visione etica intransigente, focalizzata sulla naturalità del prodotto: la totale assenza di conservanti, coloranti e additivi artificiali. Per Koch, il freddo è l'unico conservante ammesso. Questa missione di purezza alimentare si è ulteriormente rafforzata e strutturata con l’ingresso in azienda dei quattro figli della coppia fondatrice. Oggi, tutti e quattro sono operativi in ruoli chiave all'interno dell'organigramma aziendale, portando nuova linfa manageriale, competenze digitali e una sensibilità contemporanea verso i consumi moderni.
La presenza della seconda generazione garantisce quella coesione e quella continuità valoriale necessarie per affrontare con serenità e fermezza le sfide dei complessi mercati globali. Sotto la loro spinta, accanto ai grandi classici della tradizione dell'Alto Adige, l'assortimento si è progressivamente arricchito e diversificato, abbracciando i pilastri della grande cucina italiana. Sono nati così linee di lasagne, gnocchi, tortellini, pasta ripiena e sughi pronti, tutti studiati per soddisfare con la medesima precisione sia le esigenze di rapidità e standardizzazione del canale Horeca (hotel, ristorazione, catering) sia le aspettative di qualità del retail moderno e della grande distribuzione organizzata. 

La struttura produttiva: tre poli d'avanguardia 

Per sostenere una domanda in costante crescita e diversificare i canali di specializzazione, Koch ha sviluppato nel tempo una rete infrastrutturale d'avanguardia, coordinando oggi tre poli produttivi strategici, ciascuno con una precisa vocazione industriale: 

  • Il sito di Bolzano: Rappresenta il cuore pulsante, la sede legale e la direzione strategica del gruppo. Qui risiedono i laboratori di Ricerca & Sviluppo (R&D), costantemente orientati alla sostenibilità ambientale, all'efficientamento energetico dei processi di surgelazione e alla selezione di filiere corte e tracciabili. 
  • Il polo di Vicenza: È un centro produttivo specializzato nella progettazione e realizzazione di piatti pronti ricettati e di crespelle. Questo stabilimento permette di intercettare i trend di consumo legati al "ready-to-eat" di alta gamma, coniugando la velocità di preparazione richiesta dal consumatore odierno con il sapore della cucina di casa. 
  • Lo stabilimento di Žminj, in Croazia: Questa struttura è interamente dedicata alla produzione e allo sviluppo del brand Europizza. Si tratta di un avamposto strategico che consente di ottimizzare la penetrazione commerciale nell'Europa dell'Est e di gestire grandi volumi produttivi legati al mondo della pizza e dei prodotti da forno surgelati, mantenendo standard qualitativi elevatissimi. 

L'espansione globale e il valore delle Private Label 

Grazie a questa solida architettura produttiva e logistica, Koch è stata in grado di varcare i confini nazionali, esportando l'eccellenza della tradizione culinaria italiana e altoatesina in tutta Europa, ma anche in mercati estremamente esigenti e competitivi come gli Stati Uniti e il Giappone. La capacità di garantire standard di sicurezza alimentare internazionali e una qualità costante ha reso Koch un partner strategico di primo piano per le più importanti Private Label (i marchi del distributore) a livello mondiale. L'azienda è infatti in grado di sviluppare ricettazioni personalizzate e su misura per i grandi colossi della distribuzione, offrendo soluzioni flessibili che vanno dal packaging alla calibrazione degli ingredienti, senza mai scendere a compromessi sulla pulizia della lista degli ingredienti. 
 

Una formula d'impresa che guarda al domani 

Nonostante l’espansione globale, i numeri in crescita e la complessità di una multinazionale del freddo, l'identità profonda di Koch rimane rigorosamente quella di una famiglia unita. Il rispetto reciproco tra la direzione e i collaboratori, la valorizzazione del capitale umano e la passione autentica per il "buon cibo" fatto come una volta continuano a essere il motore immobile di questo modello d'impresa. Koch dimostra che è possibile competere sui mercati internazionali conservando la cura del dettaglio tipica dell'artigiano. Con un occhio attento alle nuove frontiere del packaging compostabile, alla riduzione dell'impronta carbonica e alle richieste di prodotti salutistici o plant- based, la famiglia Gojer continua a scrivere la sua storia, guardando con motivata fiducia e immutata passione verso il futuro del comparto alimentare. 

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