La singolare storia di Accademia Symposium
È di un centro di formazione professionale(CFP), denominato Accademia Symposium, che sorge in un antico convento francescano su di una collinetta nel cuore della Franciacorta, in quel di Rodengo Saiano (BS), che voglio raccontare. Nato dall’incontro di Luca Nobili, già direttore di una scuola professionale di Bergamo,
che aveva nel cuore di organizzare corsi di specializzazione in materia agroalimentare in Franciacorta
con Padre Luigi Cavagna per 10 anni assistente ecclesiastico generale per tutte le sedi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Questi ha accolto di buon grado l’idea e ha pensato come sede di quell’eventuale scuola a quel convento di Saiano che, dopo aver vissuto tante vite (l’ultima delle quali ospitando per 50 anni la comunità di recupero di Padre Eligio Gelmini), i Frati Minori che ne erano proprietari stavano per vendere. Strappando l’accordo di prendere in gestione la struttura per un triennio, tempo di capire se quel progetto sarebbe riuscito a spiccare il suo volo, i due iniziano a dare forma alla scuola, Accademia Symposium appunto.
È il 2018 quando la Regione li invita a trovare una Fondazione accreditata a cui appoggiarsi, per poter partire con l’IeFP (Istruzione e formazione professionale) secondo il sistema di istruzione regionale.
La scelta cade sulla Fondazione Maddalena di Canossa di Bergamo, che accetta di buon grado, dal momento che gestisce già un CFP a Caravaggio.
A settembre 2018 parte una classe di 16 alunni con due indirizzi: Enogastronomia e Ospitalità alberghiera e Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale. Da tre anni a questa parte le richieste sono aumentate, le classi sono diventate due e più corpose.
Ben presto è emersa l’ambizione di dare una concreta e incentivante opportunità a tutti i ragazzi, che comunque si possono fermare alla Qualifica regionale del terzo anno o al Diploma del quarto anno, di accedere alla maturità. “Essendo che il nostro percorso finisce col diploma regionale – ci spiega il direttore, Andrea Nobili - abbiamo chiesto all’istituto di istruzione superiore V. Dandolo di Corsano (BS), che è sia alberghiero che agrario, se, preparati i nostri studenti qui, nella nostra scuola, con i nostri professori ma con l’apporto anche di alcuni dei loro, potessero fargli fare l’esame di maturità presso la loro sede. Questo avrebbe significato poter accedere anche all’ITS, perché prima della riforma del 4+2 occorreva il diploma.
È nata così la collaborazione fra le nostre due scuole. A quel punto quando si è affacciata la possibilità di aderire in modo sperimentale al 4+2, percorso biennale di alta formazione post diploma, è stato più facile dire: facciamolo insieme”.
“C’era desiderio da parte di entrambe le realtà – ci tiene a sottolineare Padre Luigi - di far crescere qualcosa. È stato bello trovarsi subito in sintonia. È chiaro che loro sono un istituto professionale e noi un sistema di formazione professionale , ossia siamo due diversi ordini ma noi siamo fortemente per l’unire e non per il dividere: nella scuola capita che si collabori formalmente ma quando si tratta di fare qualcosa si scappa.
Le cose nascono perché ci sono stati incontri, collaborazione. Di fatto questo ha comportato una triangolazione fra tre realtà: Fondazione Maddalena di Canossa , Istituto di istruzione superiore V. Dandolo (statale) e Fondazione ITS Symposium, che ha sede a Saiano, il cui direttore generale è Luca Nobili. I soci fondatori di quest’ultimo sono: Università Cattolica del Sacro Cuore, Comune di Rodengo Saiano, Istituto Agrario Statale V. Dandolo, Azienda Agricola Symposium, Fondazione Maddalena di Canossa. Abbiamo così iniziato questa sperimentazione del 4+2 parallelamente, noi e l’istituto Dandolo, ognuno presso la propria sede. Siamo al secondo anno, quindi siamo al 50% della totalità del percorso. Tutti confluiranno nell’ITS da noi”.