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La settimana dell’ospitalità

27/10/2022

Si è da poco conclusa a Rimini una settimana ricca di eventi e appuntamenti fieristici per gli operatori dell’ospitalità e del travel.

Dopo due anni di edizioni piuttosto scarne a causa delle restrizioni Covid, quelle del 2022 saranno ricordate non solo per l’alta affluenza ma per l’interesse con cui visitatori ed espositori hanno rivitalizzato stand e sale convegni.
 

Sono proprio le persone che insieme ai temi legati alla sostenibilità e all’innovazione hanno caratterizzato le manifestazioni di quest’anno: Hospitality Day al Palacongressi e TTG in Fiera.

Nonostante le incertezze e le prospettive drammatiche per il prossimo inverno, ha avuto la meglio l’entusiasmo degli operatori nel tornare a ritrovarsi in presenza, a respirare quell’energia che si può cogliere solo col contatto umano.


Perché anche i grandi eventi, come al ristorante o in hotel, vivono ancora (e per fortuna) di questo: siamo tutti esseri sociali e come tali non possiamo farne a meno.

Si è molto discusso anche di sostenibilità, non solo di quella ambientale - che dovrebbe essere scontata ma che purtroppo non lo è ancora visto che l’Italia sulle politiche Green è ancora fanalino di coda rispetto agli altri Paesi europei.

Questa volta l’accento è inevitabilmente sulla sostenibilità economica e soprattutto sociale. Il percorso verso la consapevolezza del peso che l’horeca ha su questo tema è lungo, ma il primo passo è stato fatto: si comincia a parlarne!


Una ventina di panel sono stati dedicati a questo tema oltre a vedere sempre più aziende e start up andare verso questa direzione.

Tuttavia i temi legati all’innovazione tecnologica e al digitale hanno monopolizzato gran parte degli interventi, in particolare quelli legati alla vendita e alla gestione delle esperienze.

Se il Metaverso risulta alla maggioranza degli operatori un mondo ancora molto controverso quanto complicato da realizzare, tutti concordano invece sul fatto che la definizione tra mondo reale e virtuale sarà sempre meno marcata, soprattutto per le nuove generazioni.


Del resto, che lo si accetti o meno, già da un po’ di tempo conviviamo in un contesto in cui, di fatto, online e offline si fondono. Con i clienti che prenotano una camera o un tavolo dal loro smartphone per poi recarsi in struttura e pagare il conto sempre tramite il proprio telefonino. E con lo stesso dispositivo condividere una foto del loro piatto preferito sui social network. Oppure scrivere una recensione. Questi sono solo alcuni degli esempi che ci dimostrano che l’integrazione è ormai già avvenuta.

Il concetto di hotel o ristorante phygital (fisico + digitale) cerca l’unione di queste realtà. Mescolando il fisico con il digitale. Generando esperienze che iniziano, proseguono. O si concludono attraverso l’intrecciarsi di questi due mondi.

Dove la tecnologia è l’elemento conduttore che rende possibile la perfetta convergenza visto che viviamo in un mondo iperconnesso.

E che negli anni a venire lo sarà ancora di più grazie allo sviluppo delle tecnologie 3D che renderanno gli ambienti virtuali totalmente immersivi e quindi ancora più reali.


Claudia Ferrero

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