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L’eros gastronomico

28/02/2024

L’eros gastronomico

Questo piccolo volume è un concentrato di saggezza e di ironia, come solo un grande filosofo riesce a produrre. Contiene una grande quantità di scritti e lezioni gastronomiche tenute da Tullio Gregory con un preciso obiettivo: elogiare l’identitaria cucina tradizionale, contro l’anonima cucina creativa.

È un esempio di come le parole siano peggio di una canna di fucile puntata alla gola, Gregory ne fa un uso micidiale, ironico, che ti resta impresso nella memoria. Questo non significa essere d’accordo su tutto quello che dice ma quando la parola è ben usata è un autentico piacere leggerla, invidiare chi è così capace: un’invidia sana naturalmente.

Sentite questa parlando di nouvelle cuisine: “l’apologia del minimalismo, dell’esercizio calligrafico, della fascinazione del piatto vuoto, del valore simbolico del frammento… la petulanza di dietologi inappetenti, l’autorità di guide compiacenti, la scarsa cultura di una clientela che preferisce frequentare lussuosi ristoranti solo per vedere o essere visti”.

Nel mezzo, tra nouvelle cuisine e fast food “sta una variegata civiltà tradizionale ove si sono rifugiati autentici artigiani del gusto come esperienza sensoriale totale, interessata alla realtà del cibo, nella sua fisicità e nei suoi valori…”

 

L’eros gastronomico

Tullio Gregory

Editore Laterza

Pagg. 183

16 euro

www.laterza.it

a cura di

Luigi Franchi

La passione per la ristorazione è avvenuta facendo il fotografo nei primi anni ’90. Lì conobbe ed ebbe la stima di Gino Veronelli, Franco Colombani e Antonio Santini. Quella stima lo ha accompagnato nel percorso per diventare giornalista e direttore di sala&cucina, magazine di accoglienza e ristorazione.
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