La freschezza di cocktail bar e sala
Nel corso della serata la mia attenzione viene calamitata anche dalla sala, grazie alla freschezza di Carolina Viani e dei suoi ragazzi, Eduardo Perez e Matteo Ascoli. Un vero piacere interloquire con loro all’arrivo di ogni portata, mentre un occhio corre al grande bancone del cocktail bar, da cui Adriano Arcoraci, mi fa arrivare al tavolo un gin dai profumi mediterranei su cui spicca il basilico, così morbido e asciutto al tempo stesso da farmi decidere di pasteggiarci fino alla fine, cosa inusuale per me, senza provare il benché minimo bisogno di passare al vino.
Sta di fatto che a quell’appuntamento, che all’indomani avrebbe dovuto essere solo con Jacopo, decido di invitare anche Adriano e Carolina, pure loro figure interessanti da conoscere.
Quando di buon mattino ci incontriamo, scopro che questo grande spazio denominato PIN, frutto della lodevole volontà di rigenerare un luogo radicato nella città (il Centro Allende e l’area Pinetina), nasce dall’idea di Leonardo Pischedda e Alessandra Traini di Artificio 23 (società di programmazione culturale e intrattenimento), che a loro volta hanno coinvolto gli imprenditori Cristiano Ghiranda, Paolo Barberis e Riccardo Lia, per alzare il livello dell’offerta turistica e di intrattenimento e, possibilmente, trainare altre attività.
Da Cocktail bar quale è all’inizio questo spazio si trasforma in Club (discoteca) e poi si declina in ristorante con una sua anima ben precisa e street food di qualità, senza contare la possibilità di ospitare eventi di qualsiasi natura (teatrali, musicali, sportivi…), da giugno a settembre, da mattino a sera. Questo grazie al coinvolgimento, a partire dalla scorsa stagione, di Adriano Arcoraci, figura molto nota nell’ambiente mixology per il suo brillante percorso professionale, qui nel ruolo di general manager. La sua visione ha consentito di inserire le persone giuste al posto giusto, a partire a da Carolina in sala, con il suo desiderio di far rivivere quell’ospitalità che solo un oste sa dare, come la sua famiglia in attività le ha insegnato. Con Jacopo Adriano e Carolina si sono conosciuti in occasione di un evento Yamaha, organizzato la scorsa estate giusto in PIN, dove lo hanno chiamato a collaborare. “Di Jacopo ce ne siamo innamorati – mi confida Carolina - e abbiamo fatto di tutto per averlo stabilmente qui con noi. Lui si è preso tempo per pensare poi è diventato dei nostri”.