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Era il 1983 quando Nadia Mancin, insieme al marito Martino De Agostini, decise di dar vita a un’azienda che, nel corso degli anni, è diventata leader nella lavorazione del pesce, apprezzata prima in tutta l’area del delta del Po, successivamente in tutta Italia.
A quest’azienda affidò il suo nome e cognome invertiti e vi prestò l’opera fino alla fine dei suoi giorni, quel 2024 così impegnativo per i suoi figli – Marco, Michele e Monica con suo marito Fabio Negri - che stavano reagendo con forza al gravissimo incendio che distrusse, nel 2023, una buona parte dell’azienda a Rivà, frazione di Ariano, nel Polesine veneto.
La nuova Mancin Nadia
Nessun panico, la determinazione di chi sa che lavorare bene è un fattore troppo importante della vita, la volontà di non lasciare a casa nessuna persona consapevoli che era anche grazie a loro che erano arrivati fin lì. Questi erano i pensieri dei fratelli De Agostini nella notte del gennaio 2023 davanti alla fabbrica in fiamme.
Pensieri generosi che hanno dato vita a una ripartenza già dal giorno dopo, quando è stato sottoscritto un accordo per un capannone dove spostare i macchinari che si erano salvati per continuare a produrre.
Intanto i lavori di ripristino sarebbero andati avanti per costruire uno stabilimento ancor più all’avanguardia, più grande rispetto a prima, investendo anche sui nuovi mercati come quello della ristorazione.
Fino a quel momento l’azienda era presente nella GDO con tutta una serie di referenze che generavano un giro d’affari pari a 17,5 milioni di euro, con una quota dovuta all’export pari al 12%. Con la consociata MGIB, che gestisce un moderno impianto di depurazione e distribuisce cozze, vongole, lupini, fasolari, cannolicchi e ostriche a marchio Marinsieme Frescovivo, il fatturato sale a 27,5 milioni di euro.
L’inaugurazione del nuovo stabilimento
Il 30 maggio è avvenuta l’inaugurazione del nuovo stabilimento di 6000 metri quadrati, preceduta, un paio di settimane prima, da una conferenza stampa con visita agli spazi aziendali riservata ai giornalisti di settore dove Marco De Agostini, Ceo dell’azienda, insieme alla sua famiglia, al direttore commerciale Paolo Pavani, al responsabile comunicazione e marketing Gianluigi Veronesi e allo chef Fabio Tacchella, autore delle nuove ricette in distribuzione, hanno presentato le linee guida dei nuovi progetti aziendali.
“Abbiamo trasformato una crisi molto pesante in una nuova occasione di crescita – ha raccontato Marco De Agostini, CEO di Mancin Nadia – e lo abbiamo fatto senza lasciare indietro nessuno. Nessun posto di lavoro è andato perso, abbiamo garantito ogni mese gli stipendi a tutti i nostri cento dipendenti. La famiglia, con l’arrivo anche dei nipoti del fondatore, Martino De Agostini, - Martina, Andrea, Giulia e Lorenzo – può continuare, per molti anni, ad esistere, crescere e produrre in modo sostenibile, essere al centro di ogni mercato di riferimento. Con questi nuovi strumenti e con l’energia di sempre, puntiamo ora a un obiettivo ambizioso: raggiungere i 20 milioni di euro di fatturato. E, per farlo, abbiamo deciso di aprire al grande mercato della ristorazione con prodotti di servizio, ricettati dallo chef Fabio Tacchella, in grado di rispondere alle nuove esigenze di una ristorazione che sconta problemi di personale”.