“Ho trovato il mio posto”
È orgoglioso il presidente di raccontarci casi di successo, distribuiti su tutte le sedi, che ripagano l’impegno ad oltranza di prendersi cura dei ragazzi nella loro globalità di persone che devono fiorire, crescere e, perché no, anche cambiare se questa è la spinta interiore. Perché questo è l’approccio.
Ma noi siamo preparati, non a caso abbiamo voluto sondare questa rete formativa.
Giusto lo scorso anno abbiamo preso parte a una speciale saggio di fine anno in quel di Serramazzoni.
A chiusura di un periodo durissimo, quello della pandemia, la direzione della scuola ha pensato di fare un’iniezione di ottimismo agli studenti con un’esperienza forte, impattante, che consentisse di entrare in contatto con ex allievi che si sono affermati nel mestiere e di poterli affiancare per preparare insieme la cena di fine anno, denominata Ritorno al futuro.
Un’atmosfera magnifica e lo stupore da parte nostra di scoprire nomi che hanno fatto strada, come Richard Abu Zaki - chef patron dello stellato Retroscena Restaurant di Porto San Giorgio (FM), nonché di altri tre ristoranti, che definisce lo IAL “una casa da dove tu parti, che ti immette nelle migliori strutture e tu lì dimostri se hai le capacità per poterci stare”.
Ma potremmo parlare anche di Adam Zabolotnyi: “Arrivo dall’Ucraina – racconta – è da tanto che volevo studiare in questa scuola, che è nel paesino vicino alla casa di mia nonna e che tutti dicevano essere di una qualità altissima, però non potevo perché non mi davano la visa. La prima volta che sono entrato in questa cucina così grande non sapevo dove guardare: c’era proprio tutto quello che desideravo”.
Oggi, in un italiano buono dice con soddisfazione: “Finalmente ho trovato il mio posto! Troppo, troppo sicuro!”. Fortunato chi lo ha assunto!