I requisiti
Gestione del vigneto – Le aziende sono tenute a rispettare, nella produzione delle uve, almeno uno dei seguenti disciplinari: disciplinare del Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata(SQNPI) - disciplinare regionale di produzione integrata; disciplinare di produzione biologica.
Diserbo chimico – divieto di praticare il diserbo chimico.
Biodiversità – Le aziende con superficie superiore a 15 ettari devono mantenere zone naturali per almeno il 5% della superficie aziendale.
Utilizzo di materiali ecocompatibili nel vigneto – Per la realizzazione dei nuovi vigneti vengono esclusi tutti i materiali che non siano riciclabili o biodegradabili.
Materie prime locali – Il 100% delle uve e dei vini eventualmente acquistati devono essere di provenienza regionale.
Utilizzo degli indicatori VIVA – Le aziende sono tenute a calcolare, a livello di organizzazione, gli indici proposti da VIVA, il programma di sostenibilità promosso dal Ministero dell’Ambiente e a soddisfare l’indicatore TERRITORIO.
Tecnologie energicamente efficienti – Nella vinificazione sono considerati efficienti i processi che consentono di produrre vini con un consumo energetico inferiore a 0,7 kWh/l di vino.
Peso delle bottiglie – Il peso medio delle bottiglie di vino fermo prodotte nell’arco di due anni deve essere inferiore o uguale a 550 g/0,75 litro.
Trasparenza nella comunicazione – Le aziende aderenti al programma di certificazione sono tenute a redigere un Report di sostenibilità prima del 31 marzo di ogni anno.
Assenza di residui nei vini – Annualmente devono essere effettuate analisi allo scopo di verificare l’assenza di residui di agrofarmaci nei vini.
Un modello abbastanza rigido che, però, ha incontrato la totale approvazione delle aziende e che sta già portando significativi risultati in termini anche di mercato.