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Viaggio a Bocca di Magra

12/06/2025

Viaggio a Bocca di Magra

L’oste dei Grifoni, osteria in Bologna, ha dato alle stampe la sua terza fatica letteraria. Si sa già che non sarà l’ultima, ma per ora di Lorenzo De Maiti scriviamo per il libro “Viaggio a Bocca di Magra negli anni Cinquanta e Sessanta – Quando si poteva fare il bagno nel fiume: personaggi, ricordi e ricette dei nonni”. Titolo e sottotitolo del libro, edito dalla Paolo Emilio Persiani di Bologna (euro 19,90) riassumono le caratteristiche di questo volumetto di 130 pagine e tante immagini. Ci sono i ricordi di gioventù caratterizzati dall’inconsapevole (data la giovane età) incontro con rilevanti personaggi che vi trascorrevano le vacanze estive. Va precisato che Bocca di Magra è una piccola frazione di 364 abitanti, stando all’ultimo censimento, di un Comune spezzino, quello di Ameglia, che ne ha 4.259. Poi, ad un certo punto, il libro si trasforma in una guida culinaria con ben 29 gustose ricette.

 Nel testo c’è tanta nostalgia per quel tempo, oltre all’affetto per i propri parenti (a cominciare dai nonni Maria e Romano), i coetanei amici di chiacchiere, giochi e marachelle. 

 Vi si raccontano le gite in barca – di cui l’autore parla con competenza da marinaio – accompagnate dal ricordo di cose particolari quali la pesca col rezzaglio, metodologia di cui De Maiti racconta la tecnica e che, pare, tra l’altro, sia una modalità di pesca di origine araba. 

 La particolarità di queste memorie sta nell’aver conosciuto o perlomeno incrociato, sia pure senza rendersene conto fino in fondo, data l’allora giovanissima età, personaggi di primo piano della storia culturale italiana o direttamente o attraverso il rapporto di amicizia con i figli.

 Si tratta di Mario Soldati, che su Bocca di Magra scrive un racconto (ne parla anche Elio Vittorini); Vittorio Sereni, poeta e scrittore; Giulio Trevisani, fondatore del “Calendario del Popolo” (una delle più longeve riviste culturali della sinistra); Giuseppe Trevisani, caporedattore del “Resto del Carlino”, realizzatore della prima pagina del “manifesto”.  Emozione gli procura il ricordo della stretta di mano con Eugenio Montale, sentimento tardivo, giunto con i ricordi e la consapevolezza di chi fosse mai quella persona.

A proposito di barche, l’autore ricorda di avere insegnato come governarle alla figlia di Vittorio Korach, vice-sindaco di Milano dal 1975 all’80. 

A Bocca di Magra andavano anche Riccardo Bacchelli, autore del Mulino sul Po, e non pochi ragazzi del Movimento Studentesco milanese.

Indo Montanelli aveva casa nelle vicinanze, ma a Bocca andava solo per frequentare il Ristorante Ciccio.

 Nella seconda parte del libro i ricordi lasciano il posto all’oste ed al cuoco: le 29 ricette vi sono spiegate con anche l’immagine del piatto una volta realizzato.

 Vale la pena soffermarsi sull’ultima perché è illuminante dell’humus socio-culturale che ha circondato Lorenzo De Maiti inculcandogli anche la vena letteraria: ed è quella per realizzare il caffè nero alla turca che – scrive – “… era il rito di ogni giorno nella piccola cucina di Bocca di Magra appartenente a quella cultura Triestino Istriana dalla quale Romano (il nonno – n.d.r.) si era dovuto allontanare per la guerra”. 

 

Viaggio a Bocca di Magra negli anni Cinquanta e Sessanta
Lorenzo De Maiti
Editore Paolo Emilio Persiani
Pagine 130
Euro 19,90

 

 

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