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Bei tempi quando a scatola chiusa si comprava solo Arrigoni

13/03/2013

Bei tempi quando a scatola chiusa si comprava solo Arrigoni
Era ancora fresco di cronaca il caso polpette dell’Ikea, che la multinazionale svedese ha dovuto ritirare in 22 Paesi (per fortuna non da noi) una torta al cioccolato con qualche problemino di ingredienti non proprio consoni alla ricetta. Ma non è finita qui: ad incappare nei controlli delle autorità anche i ragù confezionati, poi le lasagne e i ripieni di qualche altro produttore non proprio cristallino, il mistero dell’insalata contaminata con topicida, e per finire un caso che ha più di tutti dell’incredibile.
Anche questo è finito sui giornali, seppure in ventesima e in un ritaglio seminascosto: otto clienti hanno dovuto ricorrere alle cure mediche dopo essere stati al Noma di Copenaghen, uno dei più rinomati ed esclusivi ristoranti al mondo, per una intossicazione; non se ne conosce la ragione, ma i sospetti non mancano. Gli ospiti del celebre ristorante danese, dopo aver messo in conto una cifra pro capite che mediamente non è mai sotto i 200 euro, hanno voluto provare la stravagante cucina del giovane pluristellato Renè Redzepi. Famosissimo per i suoi piatti a base di alghe ed estratti di insetti, gli sfortunati commensali non dimenticheranno facilmente l’emozione di quel pranzo. Stranezze alimentari a parte, il problema è più che mai serio. Con il cibo non si scherza e soprattutto con la salute della gente.

Vorremmo non parlarne mai, ma quando dopo un controllo - e per fortuna nel nostro Paese se ne fanno parecchi - emergono casi di incuria o ancor peggio di frode alimentare,  a farne le spese oltre ai malcapitati consumatori sono gli attori della filiera e l’economia di intere categorie. Per colpa di produttori irresponsabili, distributori complici e ristoratori allettati dalle condizioni di favore, la catena in questi momenti di crisi rischia di allungarsi fin quando non scoppia il caso.
È di questo commercio che non si vorrebbe mai parlare, perché i riflettori li vorremmo sempre puntati  sulle attività eccellenti e oneste, quelle a cui andrebbe il merito e la notorietà. Aziende e persone da omologare e da prendere come esempio, ma non sempre è possibile…

Roberto Martinelli