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Bluesquare, giovane e dinamico

18/03/2025

Bluesquare, giovane e dinamico

Il concept nasce dall’idea di due giovani imprenditori, Gian Marco (Gimmy) Virgini e Teo Re Fraschini che, forti dell’esperienza maturata tra fine delivery e cocktail bar, e ispirati dall’attività complementare consolidata del Blu Beach di Porto Rotondo, decidono lo scorso mese di dicembre di intraprendere una nuova sfida. Apre così Bluesquare, nella modaiola zona Tortona di Milano, proprio di fronte al Museo d’arte Mudec e affacciato su una piazzetta accogliente. 

“L’intento era quello di distinguersi concettualmente e in concreto dal Blu Beach con una proposta nuova e inserita nel contesto cittadino – afferma Gian Marco – e l’abbiamo fatto a partire dal nome: Blu Beach all’italiana per Porto Rotondo, dove il blu richiama il mare, Bluesquare più internazionale per Milano, città aperta al mondo, con “blue” a evocare le atmosfere soffuse e vibranti della grande metropoli, dove la musica diventa la protagonista delle serate più vivaci. E poi, la piazzetta (square) ci è sembrata un valore straordinario e ci piace l’idea di valorizzarla in ogni modo: senza attendere l’estate il nostro dehors è già un punto di attrattiva”. L’ambientazione è certamente unica nel suo genere. La via Tortona, in zona semicentrale, è famosa per la connessione con l’arte in ogni sua forma – qui si svolgono numerosi eventi durante le settimane della moda o del design – e per una movida che risente della vicinanza coi Navigli ma ne è elegantemente discosta. Una via ricca di locali e opifici, lontana dal traffico delle strade adiacenti, di tendenza.
Il locale è ampio e spazioso, accogliente, il dehors suggerisce serate estive, attese e immaginate.
Ma soprattutto, quello che colpisce è la dinamicità del locale, aperto dalle 10 del mattino a mezzanotte, e fino alle 2 nei weekend quando le serate a ritmo di musica diventano l’attrattiva. 

Gimmy & TeoGimmy & Teo

Asiatico vegetale con equilibrio e classe

Il menù rispecchia la contemporaneità del format e il progetto. Seguire le evoluzioni della società e interpretarne i desideri è il filo conduttore che ha ispirato i protagonisti coadiuvati dalla consulenza dello chef Fabrizio Melchiorre e, in cucina, dal sushiman Buddy, che realizza con grande eleganza una carta “asiatica” di notevole appeal. Ebbene sì, al Bluesquare lo stile culinario si articola tra vegetale e asiatico e crea una piacevole armonia con la cucina italiana dando quel tocco di contemporaneità che ci si aspetta da un locale fashion in una Milano che guarda al futuro in equilibrio sul mondo.
Spiega Teo: “Abbiamo fatto la scelta di un menù esclusivamente vegetale, che non ci piace chiamare vegetariano o vegano perché sarebbe riduttivo. Pensiamo che l’alimentazione vegetale sia uno stile di vita da valorizzare ma al tempo stesso da non imporre in modo drastico. Per questo ci piace l’idea di giocare con gli ingredienti del territorio interpretandoli secondo lo stile della cucina asiatica che si armonizza perfettamente con la nostra idea e si esprime con piacevolezza e carattere. Inoltre i piatti composti secondo questo stile permettono di offrire in maniera molto versatile un menù all-day adatto a tutte le occasioni della giornata. Il pesce è presente in alcune proposte, come l’uovo, perché rappresentano un completamento equilibrato all’orientamento culinario del menù”.
Dalla colazione al dopo cena, dunque, passando per il business lunch, il pranzo e l’aperitivo fino all’accompagnamento a cocktail e intrattenimento serale. Una buona idea quella di suddividere, per esempio, la carta in “large plates” e “small plates” nel contenuto e nel prezzo, per favorire il consumo nell’arco della giornata. Il ventaglio dei sushi è ricco con proposte dove la tecnica e la creatività di Buddy emergono con grande armonia. Non manca la pasta, ma cinese: la cacio e pepe è già famosa tra i clienti e unisce tutti in un abbraccio di sapore; il Rapakatsu, la cotoletta giapponese di sedano rapa, strizza l’occhio a Milano; ma soprattutto è la condivisione il “piatto forte” con tacos, bao, uramaki, spiedini a cui si aggiungono ravioli cinesi e piatti principali come Lomein (Noodles tirati a mano), il Nasu Dengaku (melanzana grigliata glassata con salsa miso) e i dolci, tutti rigorosamente fatti in casa, estremamente golosi, vegani e gluten free. 
Un menù per tutti, inclusivo e accattivante. 

Bluesquare, giovane e dinamico
Bluesquare, giovane e dinamico

Bere consapevole e musica 

Bluesquare è un locale giovane con classe, moderno e accogliente per chi vuole trascorrere un momento o una lunga pausa comoda e rilassante. La musica è un accessorio immancabile con serate a tema che spaziano tra generi differenti ed esibizioni dal vivo, a volte partendo dall’aperitivo, altre dall’after dinner. Il cuore dell’esperienza è la consolle DJ, completa di giradischi, posizionata dietro il bancone del bar e un palco per dare vita al locale all’avanzare della notte.
In questo contesto vivace grande attenzione è data alla carta dei drink: ottimi vini bianchi, rossi, rosati e bollicine italiani, francesi e spagnoli e sakè accompagnano le portate; si può gustare un cocktail classico o optare per un low alcol o no alcol, per andare incontro a tutti in maniera consapevole ma sempre accattivante e rinfrescante. 

Si sente la guida esperta di Gimmy e Teo nell’organizzazione accurata dei dettagli; si completano uno con l’altro, due personalità diverse - metodico e pacato l’uno, creativo e vulcanico l’altro – e per questo riescono a creare la giusta atmosfera, sanno accogliere con garbo, proprio perché dietro c’è studio e ricerca, metodo e professionalità, doti indispensabili per gestire un’attività così complessa inserita in un contesto intricato e in continua e rapida trasformazione come Milano, dove non basta essere originali per sfondare, ci vuole intuito, una solida base e idee molto chiare.

Al Bluesquare non mancano: io aspetto la primavera, manca poco ormai, per godermi qualche sfiziosità all’aperto osservando il passaggio lungo la via. Chi viene con me?

a cura di

Marina Caccialanza

Milanese, un passato come traduttrice, un presente come giornalista esperta di food&beverage e autrice di libri di gastronomia.
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