Ci chiediamo come sia possibile che nessuno si preoccupi di questi temi che, di stagione in stagione, creano i più svariati problemi.
Perché non si fa nulla per arginare il cambiamento climatico? Anzi, il potere tende a negarlo, si riaprono addirittura le miniere di carbone in qualche parte del mondo! Un cambiamento che ricadrà, inevitabilmente, su aumenti dei prezzi al consumo, sui costi già folli dell’energia, sull’organizzazione del lavoro, in un Paese, il nostro, che è già ai limiti per quanto riguarda la tenuta economica e sociale.
Non vorrei scrivere di questo, non all’inizio dell’estate, una stagione che da sempre significa spensieratezza ma è necessario farlo. Anche in un sito e in una rivista che tratta argomenti piacevoli come il cibo e la ristorazione.
È necessario proprio perché a una domanda come quella del titolo – che estate sarà – solo pochi anni fa avremmo elencato aspetti gradevoli, terrazze e aperitivi, cene fuori orario, persone felici.
Oggi non lo sappiamo più che estate sarà. E questo, insieme a molti altri, diventa un problema!