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Ciò Gelato a Riccione: “Piccole cose, tempi lenti, grandi rivoluzioni”

13/07/2026

Ciò Gelato a Riccione: “Piccole cose, tempi lenti, grandi rivoluzioni”
foto di copertina Maurizio Bernardini & Pierfrancesco Romano, Ciò Gelato

Maurizio Bernardini & Pierfrancesco Romano, il gusto del gelato e del gioco

La passione per il gelato Maurizio Bernardini ce l’ha fin da bambino, come tutti i bambini direte voi, ma lui voleva imparare a farselo in casa e arrivato all’adolescenza chiese ai genitori, che vendevano elettrodomestici nella Bassa Bolognese, una gelatiera che all’epoca rappresentava un bell’investimento. Comincia così a quattordici anni la sua storia di gelatiere. Le cavie dei suoi primi esperimenti sono gli stessi genitori, ma il successo le decretano gli amici che si radunano in casa sua per vedere le partite sull’ultimo modello di TV, certi che all’intervallo ci sarebbe stato gelato per tutti. Il suo gusto preferito era e rimane ancor’oggi lo zabaione. Poi arriva il giorno in cui decide di staccarsi dal cordone ombelicale dell'azienda di famiglia per trasformare la passione in professione. Dapprima comincia a studiarsi libri e manuali evitando corsi di formazione vincolati all'acquisizione di materie prime tipo polveri e preparati vari o all’acquisto di determinate attrezzature. Infine, si mette in società con altri che avevano più esperienza di lui, fra cui un pasticciere, e decidono fare il salto seguendo i corsi di aggiornamento di maestri gelatieri per approdare poi alla Carpigiani Gelato University, ad Anzola dell’Emilia, a pochi chilometri da Bologna, settore di alta formazione della prestigiosa industria di macchine per gelato. Nel 2005 entra in attività ufficialmente e, dopo un’esperienza con altri soci, dal 2013 inizia la bella avventura di Galliera 49 assieme a Jacopo, Valerio e Fabio, contribuendo con scelte di alta qualità e idee innovative a rafforzare la fama di Bologna Città del Gelato. Sono anni di successi e riconoscimenti fino a quando, in tempi di lockdown, matura in Maurizio la necessità di cambiamenti radicali, per bisogno di aria, luce, nuove esperienze. Con il suo compagno Pierfrancesco Romano comincia a pensare alla creazione di una gelateria stagionale. Pier è laureato in ingegneria edile, ha tempo libero in estate perché insegna alle scuole medie tecnologia, disegno tecnico e arte e immagine (la vecchia educazione artistica) ed è anche specializzato come insegnante di sostegno. L’idea di aprire una gelateria nella Riviera Romagnola, lavorando insieme da giugno a settembre, comincia a farsi strada. Ne elaborano i dettagli, persino il marchio e, a riprova che i sogni posso avverarsi, arriva inaspettata la notizia di un locale libero nella centralissima via Gramsci a Riccione, a pochi passi dalla spiaggia. 

Ciò Gelato a Riccione: “Piccole cose, tempi lenti, grandi rivoluzioni”

Nasce così, nel 2021, l’impresa familiare Ciò Gelato richiamando l’intercalare tipico romagnolo ció, che andrebbe scritto con l’accento acuto, perché la o viene pronunciata in forma chiusa, ma nel nome della gelateria forse si vuol giocare anche col pronome dimostrativo ciò, dal latino ecce hoc, “ecco questo”, ad affermare la concretizzazione di un sogno. L’dea funziona talmente bene che nel giro di pochi anni Maurizio decide di svincolarsi dalla società di Galliera 49 pur conservando i contatti e un bellissimo rapporto umano coi suoi ex soci.

I gusti proposti a Ciò Gelato rappresentano un ampio repertorio variabile consultabile giorno per giorno nell’ampia lavagna-menu che copre un’intera parete della bottega e si articola su tre colonne: Granite siciliane, Gelati a base latte e a base acqua. 

La lavagna menuLa lavagna menu

Le granite siciliane nascono dalla loro passione per quell’isola e dall’amicizia con Corrado Assenza, e vengono accompagnate anche con le brioche col tuppo del maestro pasticcere Gino Fabbri. Imperdibili le granite di ricotta di pecora di Cau & Spada, caffè, anguria, pesca, limone (ma se vi fermate qualche giorno avrete il tempo per provarne altre). Fra i gelati a base latte (il cui numero di gusti non supera mai quelli a base acqua) non mancano i classici: zabaione, crema, fior di latte, stracciatella, nocciola, pistacchio, cioccolato, caffè. Mentre per i gelati a base acqua lavorano solo frutta fresca proveniente principalmente da piccole aziende agricole biologiche della zona: fragole, albicocche, pesche, pere coscia, oltre ad arrivi speciali dal sud Italia. 
 

I palati più curiosi possono trovare, a seconda dei periodi e dell’estro dei due titolari, gelati a base di robiola, gorgonzola, squacquerone, mascarpone del Caseificio Valsamoggia, ricotta di pecora al caramello salato, pistacchio col sale dolce di Cervia, mandorla salata con la scorza di limone (senza latte), pomodorini dolci e basilico, pastiera napoletana, Gianduione al rum, zuppa inglese, Sacher Torte e il panettone proposto nella settimana di Ferragosto anche in forma di gelato, rito che si ripete da alcuni anni per non tradire le aspettative degli habitué. In questi ultimi gusti entra in gioco la predisposizione di Pier per la pasticceria, passione coltivata e perfezionata seguendo dei corsi con maestri pasticceri, con l’biettivo di creare gusti di gelato inediti o poco frequentati.
 

I loro fornitori sono prevalentemente locali, romagnoli ed emiliani, ma spaziano anche in Montefeltro (come rinunciare alla straordinaria ricotta di pecora di Cau & Spada per granita e gelato?) mentre determinati prodotti, come i limoni, non possono che arrivare dalla Costiera Amalfitana mentre dalla Sicilia provengono mandorle e pistacchio col quale preparano il gelato a base latte e la versione vegana senza latte, con un po’ di sale dolce di Cervia. 
Per il cioccolato e le fave di cacao si riforniscono dal brianzolo Marco Colzani. L’argomento caffè l’hanno approfondito coi maestri torrefattori bolognesi Leonardo Lelli e Manuel Terzi poi, da Riccione, hanno proiettato la loro scelta su una piccola torrefazione marchigiana, Perfero Caffè, di Altidona, in provincia di Fermo, che per la loro granita prepara una speciale miscela, mentre coi monorigine realizzano superbi gelati.
 

Saba e aceto balsamico tradizionale di Modena provengono dall’acetaia La Ca’ dal Non di Vignola. L’olio extra vergine d’oliva è in parte pugliese e in parte siciliano prodotto da un'azienda agricola attiva su terreni confiscato alla mafia nel comune di Castelvetrano, un progetto di agricoltura sociale della comunità del terzo settore Casa dei Giovani dove  vengono inseriti, prevalentemente, soggetti socialmente svantaggiati, in particolare ex tossicodipendenti, al fine di favorirne un corretto reinserimento socio lavorativo.

Nel paniere privilegiato dei loro prodotti rientra anche il Romagna Albana Passito DOCG "Ultimo Giorno di Scuola", un vino dolce d'eccellenza prodotto nella Cantina Didattica Sperimentale Leonardo da Vinci dell'Istituto Persolino-Strocchi di Faenza. Premiato a livello internazionale, interamente realizzato dagli studenti e il ricavato è reinvestito nelle attività scolastiche.
 

Altri ottimi prodotti arrivano dalle vicine Marche, anche perché Maurizio ha svolto il servizio militare come carabiniere a Urbino imparando a conoscere profondamente quel territorio. Il miele è proprio di quelle parti e non possono mancare le strepitose amarene di Cantiano semicandite di Corte Luceoli.
 

Nella loro idea di gelato, Mauri & Pier non fanno conservazione, limitandosi alla produzione quotidiana, per cui ogni gusto del giorno deve finire entro sera, se terminasse nel corso della giornata potrebbero sempre tornare a prepararlo, anche in piccole quantità, altrimenti viene cancellato dalla grande lavagna-menu. 

Ciò Gelato a Riccione: “Piccole cose, tempi lenti, grandi rivoluzioni”

Ciò Gelato
Viale Antonio Gramsci, 66
47838 Riccione RN
Tel 0541 089938
info@giogelato.it

a cura di

Bruno Damini

Giornalista scrittore, amante della cucina praticata, predilige frequentare i ristoranti dalla parte delle cucine e agli inviti nei salotti preferisce quelli nelle cantine. Da quando ha fatto il baciamano a Jeanne Moreau ha ricordi sfocati di tutto il resto.

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