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Comi 107, semplici emozioni

05/11/2020

Comi 107, semplici emozioni

Tra le
difficoltà del momento ci sono ristoratori che non hanno mai abbassato la
guardia e continueranno il loro percorso animati da passione e voglia di fare,
umilmente e caparbiamente e, se le condizioni lo consentiranno, che sia
delivery o take away, non smetteranno di trasmettere il loro entusiasmo per il
lavoro che hanno scelto.

Lombardia “zona rossa”, di poche ore la notizia, è uno tsunami che rischia di travolgere molti. Questo è solo un esempio tra tanti, e la storia di chi ce la sta mettendo tutta a dispetto della sorte.

Comi 107, semplici emozioni

Federico Comi e Tiani TaurisanoiComi come amano definirsi – continuano a lavorare in delivery e lo faranno finché ne avranno l’opportunità.
Non offrono al cliente solo cibo, offrono gentilezza, serenità, gioia e piacere. Offrono rispetto.

Si chiama Comi107, è il ristorante di Federico Comi e si trova a Como. Non è un gioco di parole ma certamente è un gioco di emozioni, sapori e aromi, di stupore e ospitalità. Un gioco perché è la tavola di una scacchiera ben allestita sulla quale si alternano capacità e gioventù, con entusiasmo, e le mosse scorrono veloci e leggere.
È un gioco sì, ma preso molto seriamente, guidato con competenza e studiato nei minimi particolari, con cura.

Comi 107, semplici emozioni

Federico Comi e sua moglie Tiani Taurisano sanno dove vogliono andare e hanno
preparato con passione, progettato con concretezzaun percorso che li porterà lontano, che esprime attraverso i sensi la bellezza e la bontà del cibo e comunica attraverso
l’ospitalità il piacere di trascorrere il tempo del pasto serenamente
.

È il valore
dell’accoglienza, è l’intimità di star bene a tavola, è il buon senso che guida
le azioni. A poco più di
un anno dall’apertura questo ristorante bomboniera nel cuore di Como colpisce
favorevolmente perché così non te lo aspetti.

Se ci arrivi dopo aver letto la storia dello chef patron, Federico Comi, giovane cuoco bergamasco che ha percorso l’iter classico – scuola, esperienze all’estero, cucine blasonate, concorsi e premi - pensi che ti troverai nel solito ristorante dove i piatti ricalcano tendenze già viste oppure puntano in alto in maniera eccentrica; pensi che ti troverai nel piatto voli pindarici poco comprensibili perché questo è quello che spesso succede quando un giovane con ambizioni decide di spiccare il volo.

Comi 107, semplici emozioni

Ebbene, lo
stupore deriva proprio dal fatto che non è così: Comi107 è un luogo accogliente, dove la cucina contemporanea di
Federico Comi è concretamente studiata
, ogni ingrediente dosato in senso materiale e figurato, con delicatezza
ed equilibrio.
È il posto giusto dove sentirti a tuo agio e se provi
stupore è per la piacevolezza di assaporare ogni boccone. Non devi giocare
all’indovinello, non devi per forza vivere l’ansia da prestazione di capire
cosa stai mangiando. Ciò che devi fare è gustare, godere la tavola. Cosa ci può
essere di più piacevole?

Tiari in sala e
Federico in cucina. Un ambiente minimale, pochi tavoli, i quadri di un’artista
contemporanea alle pareti e l’armonia di una giovane famiglia. Ho apprezzato l’acustica
tranquilla e l’atmosfera pacata, le luci calde ma nitide e la mise en place
semplice e accurata. Il cestino del
pane appena sfornato, chicca di indescrivibile piacere.

Cenare da
Comi107 – a proposito se vi chiedete il motivo del numero, è semplicemente il
civico della via – è come stare a casa di cari amici, coccolati e serenamente
rilassati.

Lo stupore più
grande, però, è all’assaggio. Dal menu ti accorgi subito che la scelta è stata
coraggiosa; pochi piatti in carta, un menu degustazione di 5 portate e un menu
business. Niente di strano fin qui, poi ti accorgi che nel menu i piatti sono
quasi tutti a base di pesce di mare. Niente lago!

E realizzi che
qui sta la genialità. A cosa sarebbe servito proporre pesce di lago in una
città lacustre dove la tradizione del pescato locale spunta in ogni angolo,
dove anche la zia del vicino di casa sarebbe un avversario temibile.

“Non amo il pesce di lago, sarebbe stata una forzatura; invece mi piace molto cucinare il pesce di mare e trovare nuovi modi di esprimerne le virtù - dichiara Federico Comi – perché il pesce di mare offre una varietà di sfumature straordinarie e meglio si concilia con il mio modo di cucinare. È una materia prima che vuole rispetto e permette immediatezza nella preparazione, semplicità. Il suo sapore si deve sentire in purezza, si accosta perfettamente con ingredienti infiniti. Preferisco i crostacei, pesci poco consueti come il muggine, polpo o frutti di mare. Mi piace esplorare modi nuovi di comunicare il gusto e anche per i piatti di carne, andare alla ricerca di sapori e consistenze particolari, come quelli della cacciagione per esempio, per uscire dagli schemi, valorizzare la tecnica”.

Comi 107, semplici emozioni

Federico Comi
propone una cucina che non ha nulla di
convenzionale
, ma l’aspetto più interessante è che lo fa con gesti gentili,
ossia con quella semplicità che nulla ha a che fare con la banalità, piuttosto
con la ricerca del particolare, con
il rispetto per la materia prima e
del palato. È una cucina pulita, meticolosa, dove riconosci ogni singolo
elemento pur nella complessità del piatto; è una proposta delicata, personale
ma mai invadente; è di sostanza perché la senti in bocca e sotto i denti, ne
puoi assaporare ogni boccone, stimola le papille. È frutto di un equilibrio ricercato: l’entrée con
scampi dorati su crema di cavolfiore e tartufo nero, uno straordinario risotto
100% cicala di mare con mascarpone salato e n’duja oppure il polpo alle erbe
con topinambur cappero e lime, consistenze e sapori sapientemente dosati, sono
solo alcuni esempi di come dietro
l’apparente semplicità di un boccone pulito e fresco
si nascondano padronanza della tecnica e conoscenza
profonda della materia prima,
c’è
un’identità
molto netta, dote preziosa.

Federico Comi è
un alchimista, ordinato e preciso, creativo quanto basta per incuriosire senza
sconcertare, intelligente abbastanza da capire che non è esagerando che si
attira il cliente: è facendolo sentire felice per un attimo che lo si
conquista. In fondo, questa è genialità.

Marina Caccialanza

Comi107
via Borgo Vico, 107  Como
tel. 031 249 5982
www.comi107.com

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