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Compriamo italiano! l’appello di un cuoco

03/06/2020

Compriamo italiano! l’appello di un cuoco

“Non avrei mai pensato, nella mia vita, di attraversare un momento così
triste per la nostra bella nazione e per il nostro lavoro – dice Roberto
Folcia
, che da molti anni si occupa di affiancare ristoratori e
manager della ristorazione nello studio e nell’applicazione di sistemi di
gestione efficaci - penso di fare il
lavoro più bello al mondo, quello di cucinare per gli altri. La passione per il
cibo, chi mi conosce lo sa, l’ho appresa da una persona cara che mi ha
insegnato ad avere rispetto per tutti i prodotti che cuciniamo, ed è per questo che
con il passare degli anni ho fondato una società di consulenza che si chiama SoS
chef
, un nome, oggi più che mai appropriato. Con gli anni, ho conquistato diversi clienti
con la mia passione e con l’impegno nel valorizzare i prodotti italiani e sono assolutamente
convinto che, nella situazione che stiamo vivendo in questo periodo,
sia fondamentale acquistare prodotti di provenienza italiana”.

Roberto Folcia è abile nel trasmettere le sue competenze al cliente e ai suoi collaboratori.
Non è un mestiere facile, quello del consulente, non basta la capacità in cucina perché saper cucinare è solo uno degli aspetti del ruolo. Occorre preparazione tecnica, conoscenza delle tecnologie e di tutti gli elementi che concorrono all’efficienza di un’attività.
“In questi anni ho avuto la possibilità di conoscere allevatori che lavorano seguendo tutte le regole imposte dalla UE ma fanno fatica a restare sul mercato perché i ristoratori scelgono il prezzo e preferiscono carne estera, lo stesso accade con i produttori di frutta, verdure, farine, pesce ed altri prodotti. Sto cercando di attirare l’attenzione, con tutti gli strumenti a mia disposizione, per esempio i social, per fare capire a tutti i miei colleghi che adesso è il momento di fare unione e di comprare italiano, valorizzare i piccoli produttori del territorio, e che per farlo dobbiamo formare coscienziosamente il nostro personale di cucina, e in primis il personale di sala, in modo che possa raccontare i prodotti che utilizziamo in cucina e trasmettere la passione che sta alla base”.

È
in questo momento difficile, per la nazione e per la gente, per tanti
professionisti della ristorazione costretti all’inattività, che creare la
sinergia tra sala e cucina diventa indispensabile, raccontare al cliente la
provenienza degli alimenti
e come sono trasformati una condizione irrinunciabile.
“I nostri prodotti – continua Roberto Folcia - hanno tradizioni e realtà alle
spalle, sono un patrimonio per tutti noi e vorrei riuscire a portare questi
argomenti all’attenzione di tutti per affrontare insieme a tutte le
associazioni di categoria il problema di comprare italiano e mettere nei nostri
menu solo prodotti italiani”.

Le attività legate alla ristorazione,
dedicate al settore alimentare e ispirate a nuovi format di locali per
l’ospitalità sono in continuo sviluppo e necessitano adeguamenti del concetto
di struttura, rinnovamenti nell’organizzazione e ottimizzazione delle tecniche
e delle tecnologie. È una condizione necessaria per chi vuole mantenere salda
la posizione sul mercato, indispensabile per chi approccia il mondo del food e
aspira a un successo duraturo.

È una necessità ancora più
impellente oggi che il settore attraversa una crisi inaspettata alla quale
nessuno era preparato.

Per questo è importante prepararsi alla ripresa affidandosi a figure professionali di provata esperienza allo scopo di gestire al meglio ogni possibile problematica.

Marina Caccialanza

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