L’enogastronomia, eccellenza da condividere
Tante le specialità che compongono la rosa delle eccellenze prodotte nel Distretto di San Colombano che fino agli anni settanta, con i suoi prodotti, era la dispensa di Milano.
Esempio unico nel suo genere è l’erbion, meglio conosciuto come pisello di Miradolo Terme, di cui alcuni agricoltori si sono impegnati a conservare il seme per trasmetterne la coltivazione. Una cultivar locale, varietà rampicante, che all’esterno si presenta con un aspetto liscio e lucido e dalla forma quasi perfettamente sferica. Una polpa dal gusto dolce, consistente, succosa e mai farinosa.
Un esempio di ricettazione? Una delicata cheesecake arricchita dalla crema di erbion e accompagnata da salame Cacciatore Dop. Per esempio quello prodotto dal Salumificio Bertoletti di Graffignana (LO) dove i suini provenienti da allevamenti primari allevati secondo benessere e alimentati con prodotti sani e sicuri vengono macellati e trasformati secondo antico sapere in salumi genuini e stagionati artigianalmente. O il prosciutto crudo, o meglio la culatta, idealmente abbinabile con le nocciole coltivate nel territorio e recentemente rientrate nel progetto Nocciola Italia della Ferrero per la loro qualità.
Fiore all’occhiello, la viticoltura che offre vini di alto pregio arricchita dal progetto sviluppato con Fondazione Lombardia per l'Ambiente che ha portato al monitoraggio scientifico di uccelli e farfalle diurne, indicatori riconosciuti della qualità ambientale, in circa 150 ettari di vigneto classificati come Area Prioritaria per la Biodiversità dalla Regione Lombardia. Le aziende vitivinicole aderenti hanno infatti sottoscritto un accordo volontario con un protocollo di gestione orientato alla biodiversità: gestione alternata delle interfila, creazione di fasce prative, tutela di siepi e aree arbustate nelle zone a maggiore pendenza. Un approccio che intreccia ecologia e valorizzazione del paesaggio, producendo ricadute concrete tanto sulla qualità ambientale quanto sulla riconoscibilità del vino prodotto in questi vigneti, primi fra tutti i vini a denominazione DOC San Colombano, bianchi e rossi, fermi e frizzanti.
Una zona unica, quella di San Colombano, che offre, oltre al patrimonio enogastronomico, l’invito a conoscere percorsi di rilevanza storica e culturale:
- la Strada del Vino di San Colombano e dei Sapori Lodigiani,
- il Cammino di San Colombano che collega l'Irlanda a Bobbio (Pc) e che in questo tratto ricalca la Via Francigena,
- e VenTo, l'infrastruttura ciclopedonale lunga 679 chilometri lungo il Po ideata dal Politecnico di Milano
tutti da provare.