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Cresce il consumo di vino al calice nella ristorazione

23/04/2012

Cresce il consumo di vino al calice nella ristorazione
Nel contesto generalizzato di crisi dei consumi che colpisce anche la richiesta di vino al ristorante, la bottiglia intera subisce una netta flessione a favore del calice. In calo anche la mezza bottiglia, poco conveniente e per niente 'glamour'. I dati emergono da un'analisi della Fipe condotta su un campione significativo d i ristoratori, dei quali il 44,4% indica una flessione  del consumo di vino, motivato dalle regole del codice della strada (per il 60,3%), da motivi salutistici (25%) ma anche da una minore spesa (14,2%) e l'89% segnala una crescente preferenza dei clienti per il consumo al calice.

In testa i vini italiani. Sulla scelta del vino sono in netta ascesa gli italiani, meglio se del territorio, in particolare i rossi e gli spumanti, mentre dopo anni di ininterrotta ascesa risultano in calo i rosati e stazionari gli stranieri e lo champagne.

Salutismo e controlli alcolemici e varietà di tipologie. "Il consumo al bicchiere risponde meglio alle nuove esigenze di salutismo e anche di portafoglio" dice la Fipe evidenziando tra i punti-chiave attuali, "il contrasto all'abuso di alcol anche per cercare di marginare incidenti stradali mortali e la crisi economica, due aspetti che se volti in una chiave di lettura positiva hanno portato ad avere un consumatore più morigerato ma ancora più attento e consapevole nei confronti del vino".
Anche perché – spiega la Fipe – “il consumo al bicchiere dà la possibilità di degustare all'interno di uno stesso pasto, per esempio, il prosecco per l'aperitivo, un rosso per la pietanza principale e una malvasia con il dolce, mentre sarebbe impossibile pensare di acquistare gli stessi tre vini a bottiglia" evidenzia la Fipe.

Non compare nelle carte dei vini. Ciò nonostante, fanno notare gli enogastronomi, questa formula non è ancora entrata in modo adeguato tra le proposte della ristorazione, tant’è vero che nelle carte dei vini, difficilmente compare il prezzo dei vini al bicchiere.
“Solo nei ristoranti più accorti – conclude la Fipe – è possibile trovare operatori di sala pronti a informare i consumatori per indirizzarli verso questa scelta, consigliandoli anche sul vino più adatto da affiancare alla pietanza scelta”.
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