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FIPE: riaprire di sera con protocolli più stringenti

23/03/2021

FIPE: riaprire di sera con protocolli più stringenti

Dignità, sostegno, prospettiva. Sono questi i tre punti
fondamentali toccati dal presidente di Fipe-Confcommercio, Lino Enrico
Stoppani
, nel corso dell’intervento di apertura del Consiglio direttivo
della Federazione Italiana dei Pubblici esercizi.

Un direttivo particolare, che ha visto la presenza del
ministro del Turismo, Massimo Garavaglia
, invitato dallo stesso presidente
Stoppani ad ascoltare il dramma nel quale stanno vivendo i pubblici esercizi a
causa delle misure restrittive per il contenimento della pandemia e a dare
risposte agli imprenditori.

Nel 2020 – ha spiegato Stoppani - le aziende del settore
hanno perso circa il 38% del proprio fatturato. Sono stati bruciati oltre 35
miliardi di euro, 300 mila posti di lavoro e 22mila aziende sono scomparse
.
Davanti a questi numeri i sostegni non possono essere sufficienti. L’unica
ricetta è riaprire, in sicurezza ovviamente. Siamo pronti a confrontarci con il
nuovo Cts e il ministero della Salute per un nuovo protocollo, più stringente e
controlli rigorosi”.

Un tema sul quale lo stesso ministro ha manifestato
attenzione e disponibilità ad accompagnare le nostre imprese, sottolineando
come, già a partire dalla fine di aprile, l’effetto combinato della bella
stagione e dell’avanzamento della campagna vaccinale potrà aprire finestre
importanti per una progressiva e stabile riapertura, proprio a cominciare da
quella serale dei ristoranti. Su tutto questo però continuerà a pesare
l’andamento dei contagi.

L’altro punto essenziale sollevato dal presidente Stoppani e
raccolto dal ministro è quello relativo al riconoscimento del ruolo che il
settore ha nel turismo.

“La ristorazione – ha ricordato il presidente - rappresenta
una componente essenziale del turismo ed è un attrattore eccezionale, eppure
viene sempre considerata la cenerentola del comparto. È necessario porre
fine alla frammentazione della rappresentanza, per convogliare le attività
svolte dai Pubblici esercizi sotto un unico ministero, quello del Turismo
”.

Garavaglia ha preso l’impegno di inserire i Pubblici
esercizi tra le categorie presenti ai tavoli periodici allestiti al ministero e
pianificare anche una campagna promozionale dell’immagine dell’Italia
all’estero che dia grande visibilità anche alla ristorazione in vista del G20
sul Turismo
che si terrà a Roma il 3 e 4 maggio prossimi. Ultimo, ma non
per importanza, il tema dei sostegni.

Con l’ultimo decreto – aggiunge Stoppani – un ristorante
medio, che ha perso oltre 165mila euro nel 2020 rispetto all’anno prima, ovvero
il 30% del proprio fatturato, si è visto ristorare solo il 3,3%. Non è
minimamente sufficiente. C’erano grandi aspettative per misure perequative e
indennizzi proporzionati alle perdite. E invece così non è stato
”.

Un primo segnale è arrivato immediatamente, con il ministro
Garavaglia che si è detto pronto a valutare l’estensione dell’ecobonus del
110%, oltre che agli alberghi anche ai pubblici esercizi
.

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