Non ha vita facile la ciliegia Moretta di Vignola, varietà autoctona del territorio modenese, coltivata nei
Comuni della fascia pedemontana del fiume Panaro e dei torrenti Samoggia e Guerro.
Questa ciliegia antica presente già da fine ‘800, di piccolo calibro ma succosa, dolce e insieme leggermente acidula e pure aromatica, è tutta da conquistare.
Per raccoglierla bisogna infatti munirsi di lunghe scale che consentano di salire su alberi monumentali capaci di superare i 15 metri di altezza e con una circonferenza di oltre un metro(se superano i 25/30 anni di età) .Ci sono foto storiche che testimoniano ancora oggi di questa raccolta impegnativa che nel corso del tempo è stata abbandonata, abbattendo parecchie piante per prediligere varietà più basse e agevoli per la raccolta.
Questo finché a inizio secolo non è scattato l’allarme ad opera di una comunità di contadini e appassionati Slow Food: “Salviamo la Moretta di Vignola!” che nel 2012 ha pure ricevuto la certificazione IGP dell’Unione Europea.