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Gala Maris

30/09/2025

Gala Maris

"La cucina è la mia ossessione, mi ha cambiato la vita, mi ha dato obiettivi e sogni che ora scandiscono le mie giornate”. Gustavo Milione è stato travolto dalla vocazione di diventare uno chef dopo i vent’anni. “Ci sono arrivato tardi, forse anche per questo mi piace così tanto portare questa giacca bianca. È stata una folgorazione prima e una conquista poi”. Dall’estate del 2023 si è fermato in un luogo incantato, il piccolo borgo marinaro di Praiano, in Costa d’Amalfi.

È qui che, nel complesso Alfonso a mare della famiglia Fusco, ha trovato la sua dimensione: nella cucina a vista che scorge il pezzo di mare contornato da pareti rocciose e una piccola spiaggetta. Celebrato e amatissimo negli anni Cinquanta, questo piccolo angolo di costa rimane una cartolina imperdibile per chi arriva in zona. Nel ristorante che serve anche il lido, a pranzo viene proposta una cucina semplice con soluzioni veloci per godersi il sole. A cena, invece, lo chef si racconta con una cucina contemporanea, piena di commistioni e di rimandi.

Gustavo MilioneGustavo Milione

“Ci sono momenti in cui mi fermo. Ascolto musica, penso, immagino. Gli ingredienti mi scorrono nella mente: semplici, essenziali, ma capaci – se messi insieme con intelligenza e sensibilità – di creare un piatto che racconta molto più del gusto. La mia cucina nasce da qui: dall’unione tra tecnica e istinto, dalla continua ricerca, dallo studio condiviso con la mia brigata. Il confronto è la parte più bella di questo mestiere, si parte da un’idea, si sperimenta, si assaggia, si riflette. E, se serve, si ricomincia da capo, fino a quando ogni elemento non è al suo posto, ogni sapore non ha una voce chiara, ogni piatto non ha un’identità. Il mio obiettivo è dare emozione, lasciare sapori che restano impressi per la loro intensità e per la storia che raccontano”.

Alfonso a mare: un’istituzione della marina di Praiano

Dal 1954 Alfonso a mare è sinonimo della marina di Praiano: 14 camere, 2 dependance, un lido, un ristorante con annessa pizzeria e bar. La famiglia Fusco accoglie da oltre settant’anni i turisti che scelgono la costiera amalfitana e i suoi straordinari scorci. Un paio d’anni fa una scelta coraggiosa, quella di trasformare ogni sera il Gala Maris in un indirizzo fine dining. “All’inizio non è stato facile, ma oggi siamo contenti di essere diventati un riferimento e di poter raccontare una cucina ricercata in mezzo a tanta bellezza”, commenta lo chef.

Gala Maris
Gala Maris

La cucina dello chef Gustavo Milione

Da quando la cucina lo ha rapito Gustavo Milione si è lanciato in diverse esperienze pur di affinare il suo talento. Accanto allo chef stellato Paolo Gramaglia a Pompei, a Via Porto Bistrot a Salerno, al ristorante La lucertola a Vietri sul mare, ma anche come consulente presso grandi strutture come l’Eliceto a Buccino.

Gala Maris, il ristorante di Alfonso a mare, è sempre aperto dalla primavera all’autunno, propone pizza e piatti veloci dalle 11.30 alle 18:30, per trasformarsi completamente all’ora di cena. Tre menù degustazione per un vero e proprio rifugio del gusto. Gustavo Milione è affascinato dalla cucina giapponese e si lascia contaminare volentieri da alcuni suoi elementi. Alla base del suo approccio vi è la scelta meticolosa della materia prima e una particolare attenzione alla sostenibilità, che lo spingono a creare ricette ad hoc per recuperare tutti gli elementi di scarto.

I piatti mutano di frequente, in base alla stagionalità e alla creatività della brigata. Tra gli antipasti svettano il Corbarino con ripieno di pecora, i bon bon di totani e patate e la salsiccia di mare, mentre tra i primi attira l’attenzione un’originale tagliatella al lampone con burro alle erbe e tartufo.

Corbarino con ripieno di pecoraCorbarino con ripieno di pecora
Pensando ad un ossobucoPensando ad un ossobuco
Napoli-KagoshimaNapoli-Kagoshima

Merita un racconto a parte Napoli-Kagoshima, nel nome il desiderio di unire due straordinarie città con grandi tradizioni gastronomiche. Pasta mista cotta nel dashi con riduzione di crostacei e acqua di molluschi (all’incirca 47), tarallo di Napoli, zenzero, soia, lattuga di mare e katsuobushi. Tanto pesce tra i secondi piatti, dalla cernia frollata (22 giorni) con zucchine fermentate in stile ciambotta alla ricciola con sughetto di vongole e porri denominata Pensando ad un ossobuco.

Ogni piatto è una storia, una madeleine, un’emozione, costruito con meticolosità. Esattamente come Fragola, panna e champagne che unisce un classico abbinamento infantile con il celebre vino francese, come fosse un simbolico percorso dall’infanzia alla maturità. 

Gala Maris Restaurant

Via Marina di Praia, 6 - Praiano – Costa d’Amalfi (SA)
www.galamaris.it 

a cura di

Antonella Petitti

Giornalista, autrice e sommelier. Collabora con diverse testate, tra radio, web e carta stampata. Ama declinare la sua passione per il cibo e i viaggi senza dimenticare la sostenibilità. Sempre più “foodtrotter” è convinta che non v’è cibo senza territorio e viceversa.

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