In uno dei tanti concorsi che la FIC – Federazione Italiana Cuochi svolge in occasione dei Campionati della Cucina Italiana alla Fiera di Rimini, in concomitanza con Beer&Food Attraction, ci ha colpito quello dedicato Trofeo Miglior Allievo 2026, riservato agli studenti degli Istituti Professionali per i Servizi Ospitalità Alberghiera e dedicata alla cucina calda.
Alla finale, dopo aver superato le prove regionali, partecipa un concorrente per ogni regione italiana, allievi che arrivano sia dagli istituti alberghieri statali sia da quelli professionali per i Servizi Ospitalità Alberghiera.
La finale prevedeva uno Starter con l’utilizzo obbligatorio del Filetto di Baccalà Islandese dissalato come componente principale del piatto, nel rispetto delle linee guida tecniche e dei criteri di valutazione che hanno premiato gusto, tecnica, organizzazione, sostenibilità e innovazione, e gli allievi venivano giudicati da una giuria internazionale accreditata Worldchefs.
Il Filetto di baccalà in crosta di pane ai cereali con salsa olandese agli agrumi, morbido di finocchio, tartelletta al grano arso con crema di sedano di Verona e broccoli (vedi foto sotto) realizzato da Giovanni Mercante, allievo della Scuola di Formazione Professionale San Gaetano di Vicenza, si è aggiudicato la vittoria e il premio consiste in un viaggio premio in Islanda, in programma il prossimo settembre. Insieme ai vincitori degli analoghi concorsi di Spagna e Portogallo, Giovanni Mercante avrà l’opportunità di conoscere da vicino l’intera filiera produttiva del Baccalà Islandese: dalle aree di pesca agli impianti di lavorazione, fino ai processi di selezione e salagione.
Il Baccalà Islandese nasce dal merluzzo dell’Atlantico (Gadus morhua) pescato, e non allevato, nelle acque fredde e incontaminate che circondano l’Islanda. La pesca avviene nel rispetto di rigorosi protocolli di sostenibilità e quote attentamente regolamentate. Subito dopo la cattura, il pesce viene lavorato e salato secondo metodi tradizionali perfezionati nei secoli, per preservarne struttura, compattezza delle carni e profilo aromatico. Il risultato è un prodotto dalla fibra soda e perlata, dal gusto netto e pulito, straordinariamente versatile in cucina e capace di adattarsi tanto alle interpretazioni della tradizione italiana quanto alle tecniche più innovative.