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Hambo: è nata a Napoli la ricevitoria del burger

10/11/2025

Hambo: è nata a Napoli la ricevitoria del burger

Tipicità da tutto lo Stivale da gustare con sostenibilità

Panini vincenti, giocate multiple e ruote del mese. Non poteva che nascere a Napoli, nel centro di Chiaia, la prima ricevitoria del burger: Hambo. L’idea è venuta a Gennaro Natale e Gigi Crispino, diventata velocemente realtà lo scorso settembre. Imprenditori appassionati della ristorazione, già impegnati nella Salumeria mediterranea Upnea, qui scommettono sul fast food d’autore.

“Tra numeri fortunati, riferimenti al lotto e alla cabala, volevamo unire il nostro amore per le eccellenze di tutta Italia a quello per i panini. Così abbiamo messo insieme produttori e artigiani amici per dar vita ad Hambo”.

Il gusto fa 90, si legge qua e là, mentre i numeri del locale che tornano frequentemente sono 49 e 50, ovvero “’o piezz’e carne” e “’o pane”. Partendo da questi assunti le evoluzioni e gli stimoli sono innumerevoli, tra il bancone a vista e una manciata di posti a sedere per la consumazione sul posto.

Hambo: è nata a Napoli la ricevitoria del burger

Ad Hambo la sostenibilità ha fatto 13

Sullo sfondo del piccolo locale dai colori accesi di Via Ascensione, dove anni prima insisteva proprio una ricevitoria del lotto, si percepisce un altro pilastro della filosofia di Hambo: la sostenibilità. 

Ognuno di noi ha la possibilità di contribuire ad un mondo migliore, a Napoli non è sempre facilissimo, abbiamo dovuto fare un grande lavoro di ricerca anche su questo fronte, ma ci siamo riusciti e ne siamo orgogliosi. Siamo da sempre attenti agli sprechi in cucina, ma volevamo anche ridurre notevolmente l’uso della plastica. Così abbiamo trovato dei bicchieri compostabili realizzati con le bucce di banana, utilizziamo la carta per i contenitori dei panini, le tovagliette e i tovaglioli e, infine, non abbiamo posate ma soltanto stuzzicadenti. Alla fine, insomma, chi si siede ai nostri tavoli, oppure porta a casa i nostri panini, non deve chiedersi troppo a lungo come differenziare, può andare tutto nell’umido. Anche l’acqua, se si consuma il cibo qui da noi, la serviamo direttamente nei nostri bicchieri, evitando ulteriore plastica”.

Hambo: è nata a Napoli la ricevitoria del burger

I panini della ricevitoria del burger

È un grande tabellone sopra il bancone a raccontare agli avventori cosa consiglia la “Ruota del mese” o i panini che rappresentano le 10 ruote più importanti d’Italia. Un viaggio nel gusto realizzato con il supporto di artigiani e produttori del territorio, come Carlo Di Cristo per il pane, Mirco Scognamiglio e Sabatino Cillo per le carni e Vincenzo Egizio per le verdure.

I nostri panini seguono la stagionalità e si ispirano ai grandi classici italiani per un take away che vada oltre ai sapori omologati. Si può scegliere in base al gusto, alle città, ma anche ai sogni, per la serie dimmi cosa hai sognato e ti dirò cosa mangiare…”.

Melanzane e tonno panato nel mais per Palermo, lampascioni che accompagnano hamburger e burrata su Bari, mentre su Roma non manca la porchetta che trova man forte nella scamorza e nei peperoncini verdi.

Hambo: è nata a Napoli la ricevitoria del burger
Hambo: è nata a Napoli la ricevitoria del burger
Hambo: è nata a Napoli la ricevitoria del burger

Tra numeri e ruote si trovano diverse soluzioni interessanti per chi preferisce il veg (sfiziosi gli hamburger di polenta) e per chi cerca gluten free. Un luogo inclusivo e di narrazione territoriale, dove anche il dolce diventa street food e fa il giro dello Stivale. Stavolta si chiama Torino e si traduce in una brioche dolce con un ripieno di gianduia e caramello.

Hambo 

Via Ascensione, 7 – Napoli

www.hambo.it 

a cura di

Antonella Petitti

Giornalista, autrice e sommelier. Collabora con diverse testate, tra radio, web e carta stampata. Ama declinare la sua passione per il cibo e i viaggi senza dimenticare la sostenibilità. Sempre più “foodtrotter” è convinta che non v’è cibo senza territorio e viceversa.

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